Il Progresso è la squadra di calcio di Castel Maggiore, comune di 19 mila abitanti in provincia di Bologna. È stata fondata nel 1919. Dopo aver militato per diversi anni nelle varie categorie del calcio dilettantistico, ha fatto la scalata fino alla Serie D nel 1967 poi è di nuovo scesa e nel 2019 è tornata in Serie D in coincidenza col centenario della fondazione. Da allora, salvo una stagione, è rimasta in D, sempre lottando con grande impegno. In panchina quest’anno c’è Mattia Graffiedi (foto), 45 anni, nato a Cesenatico, che ha alle spalle una carriera da calciatore, era un attaccante di movimento,di tutto rispetto: ha vestito tra le altre le maglie di Cesena, Napoli, Fiorentina, Siena, Modena, Triestina e Piacenza, collezionando quasi 400 presenze e realizzando 65 gol. Tutto nel Forlì il suo percorso da tecnico: prima la scuola calcio, poi ha guidato giovanissimi, gli Juniores Nazionali e infine la prima squadra: “Dopo l’esperienza di Forlì, sono stato fermo – racconta Graffiedi – e la voglia di tornare in panchina era tanta, ho avuto questa occasione e l’ho presa al volo. La partenza è stata negativa per i risultati (un solo punto finora in 5 gare,n.d.r.) ma le prestazioni ci sono state e per questo siamo fiduciosi in chiave salvezza che è il nostro obiettivo. Del resto, pur con un budget limitato, il Progresso ha sempre centrato la salvezza in questi anni grazie ad una società seria, che ha lavorato bene”. Domani il Progresso fa visita al Cittadella Vis Modena nella sesta giornata del girone D di Serie D: “Il Cittadella è una squadra costruita per essere protagonista – afferma mister Graffiedi – e basta scorrere la formazione per dimostrarlo: in mezzo al campo Marchetti, in difesa Calanca, in attacco Caprioni, che ho avuto a Forlì, e Formato. Ci aspetta una gara impegnativa, ma dobbiamo provare a fare risultato”. Per quanto riguarda la formazione, tutti disponibili, salvo il giovane e promettente attaccante Bertolotti.
Giorgio Pregheffi








