di Giorgio Pregheffi
Dopo due anni di Eccellenza, la Correggese ritrova la Serie D e a guidarla c’è Maurizio Domizzi (foto dalla pagina facebook della società), 45 anni e un illustre passato alle spalle come giocatore, nel ruolo di difensore, fatto di quasi 500 partite, quasi tutte in Serie A, Udinese e Napoli le tappe più importanti, e con la fama di rigorista infallibile, 12 rigori realizzati su 13 tirati: “I ricordi sono tanti – ci dice Domizzi – anche perché ho smesso tardissimo, tuttavia mi sono calato subito nella nuova dimensione di allenatore (Pordenone, Fermana, Castelvetro e Terre di Castelli le squadre allenate n.d.r.) e mi sento a mio agio. La proposta della Correggese è stata particolarmente gradita: una piazza importante, la categoria giusta e anche la logistica diciamo così, perché mi fa piacere rimanere vicino a dove vivo attualmente”. La qualificazione al turno successivo in Coppa Italia è un buon viatico per il campionato: “Sono soddisfatto – ammette mister Domizzi – non solo per la vittoria ma anche per il lavoro che abbiamo fatto. Peccato per qualche infortunio e per diversi acciacchi. Abbiamo avuto la possibilità di capire la necessità di alcuni correttivi per migliorare il nostro organico, in ogni caso siamo pronti”. Il caso vuole che la Correggese alla prima giornata del girone D di Serie D debba incontrare il Cittadella Vis Modena, la squadra incontrata e battuta in coppa domenica scorsa: “Fa un po’ strano – ammette mister Domizzi – ritrovarci di fronte i cugini. Detto questo, il Cittadella è stata costruito per essere protagonista e ha il vantaggio di avere già un buon amalgama perché ha mantenuto un gruppo di giocatori e la stessa guida tecnica e ha inserito alcuni giocatori di spessore come Caprioni. Prevedo una gara equilibrata. Aggiungo una cosa a proposito di stranezze e curiosità: nel prossimo turno di Coppa Italia, incontreremo l’Imolese, cioè la stessa avversaria che affronteremo in campionato qualche giorno prima”.








