di Giorgio Pregheffi
Siamo quasi al giro di boa e nel girone D di Serie D continua a svettare il Lentigione, primatista solitario con un punto di vantaggio sul Desenzano, due sulla Pistoiese e tre su Pro Sesto e Piacenza: “Stiamo facendo un buon lavoro – afferma l’allenatore Ivan Pedrelli (foto) – e finché abbiamo energie proviamo a stare al comando. Il segreto? Non c’è’ un segreto, c’è la condivisione perché tutti si sentono parte di un progetto. La scelta di coinvolgere tutti ha dato i suoi frutti, perché si è evitato in questo modo di sovraccaricare i giocatori, c’è stata una certa alternanza e in pratica solo Nappo finora ha sempre giocato a parte una volta, quando era squalificato”. In un girone abbastanza delineato, con cinque squadre interessate a giocarsi la vittoria finale, con il Cittadella Vis Modena nel ruolo di sesto incomodo e in fondo otto formazioni impegnate nella lotta per la salvezza, c’è una squadra rivelazione? Un interrogativo che giriamo a mister Pedrelli: “Senza dubbio il Rovato – questa la sua risposta – perché gioca bene ed è a metà classifica solo perché non ha raccolto quanto meritava”. Domani, nella sua veste di capolista, il Lentigione se la vedrà con la Trevigliese di mister Mangione: “Quando lui giocava nel Bologna – ricorda mister Pedrelli – facevo il raccattapalle, per cui ho avuto modo di vederlo giocare e di ammirare la sua forza e anche da allenatore l’ho seguito e ha mostrato la sua personalità. Da quando è arrivato sulla panchina della Trevigliese ha ottenuto risultati importanti, per cui è un avversario da non sottovalutare e da affrontare con attenzione e rispetto”. Per quanto riguarda la formazione, per mister Pedrelli c’è solo l’imbarazzo della scelta, visto che sono tutti disponibili, compreso Capiluppi che ha saltato le ultime tre gare per diversi acciacchi.









