Nella riunione tenutasi a Roma con le società di Serie D è stato discusso uno dei punti cardine e dopo una consultazione preventiva con gli stessi club, è arrivata la conferma dell’impiego obbligatorio dei tre under per le prossime due stagioni sportive: nel 2026/2027 le squadre dovranno schierare sul terreno di gioco almeno un calciatore classe 2006, 2007 e 2008 e nel 2027/2028 un 2007, 2008 e 2009. «Dobbiamo avere l’orgoglio di appartenere a una categoria qualificata e di alto livello, destinata a crescere ulteriormente a fronte di una fisiologica futura riduzione del mondo professionistico in linea con i principali tornei europei – ha esordito nel suo intervento il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete – e da questo punto di vista rimaniamo disponibili a dialogare con le altre componenti, allorché la federazione riterrà opportuno attivare momenti di confronto volti a rivedere i format dei campionati. La Serie D rivendica un ruolo centrale e intende mantenerlo, così come abbiamo fatto tutelando la categoria anche sul delicato tema delle ripartenze. La nostra priorità è chiara: dobbiamo evitare un aumento dei livelli che si tradurrebbe in una crescita dei costi fuori controllo».
(fonte e foto sito Lega Nazionale Dilettanti)









