PIACENZA – LENTIGIONE 1 – 1

RETI: 4’ pt Cellai (L), 22’ st Poledri (P).

PIACENZA: Ribero; Ciuffo, Silva, Sbardella, Bertin; Poledri, Putzolu, Lordkipanidze (44’ st Mazzaglia); Campagna (35’ st Bianchetti); D’Agostino, Michele Trombetta (25’ st Pino). (Lolgecaj, Arba, Sollini, Cabri, Pizzi,  Nicola Trombetta) Allenatore: Franzini.

LENTIGIONE: Gasperini, Masini (12’ st Jassey), Bita (26’ st Miglietta), Capiluppi, Mele, Nappo, Penta (44’ st Panigada), Pari, Alessandrini, Nanni (23’ st Mordini), Cellai (15’ st Battistello). (Cheli, Mirri, Iori, Cudini). Allenatore: Pedrelli.

ARBITRO: Polizzotto di Palermo (Miccoli di Bari e Marchei di Ascoli Piceno)

NOTE: spettatori: 1754 di cui 1345 abbonati. Ammoniti: Poledri, Masini e Sbardella. Angoli: 2 a 1. Recuperi: 1’ pt e 4’st.

Il Lentigione torna a casa con un buon punto dal campo del Piacenza ma si stacca dalla capolista Pistoiese. Ospiti che la sbloccano dopo 4’ sulla solita dormita della difesa biancorossa (sul gol però pesa un sospetto fuorigioco), da qui il Lentigione va in comando col Piacenza che spreca un’occasione con D’Agostino e cresce un pizzico nel finale di tempo. Nella ripresa partita completamente diversa dei biancorossi che spingono, premono, prendono campo, centrano la traversa con Sbardella, pareggiano con un gran gol di Poledri e alla fine sprecano diverse potenziali occasioni. Inizio thriller per i locali con il Lentigione che passa in vantaggio dopo 4’: il Piacenza difende malissimo sul traversone rasoterra dalla sinistra,  Brian Cellai (nella foto mentre esulta) appare anche in fuorigioco sul secondo palo, ma l’arbitro fa correre e di piattone infila lo 0-1. Garilli ammutolito. Il Piacenza ci mette un po’ a riprendersi dallo schiaffone anzi, il Lentigione attacca altissimo chiudendo di fatto i rubinetti del centrocampo di casa. La soluzione è tentare di andare direttamente sul tridente, ma accade molto a fatica contro la miglior difesa del campionato e infatti la manovra si stampa sempre sul muro ospite. Il Lentigione sfiora anche il raddoppio (20’ tocca in area piccola, palo fuori) mentre il Piacenza non si affaccia mai realmente dalle parti di Gasperini fino al 38’ quando confeziona l’occasione più bella: Putzolu al limite apre a destra per Ciuffo, palla rasoterra sul dischetto, D’Agostino arriva coi tempi giusti ma alza sopra alla traversa. Si riparte e il Piacenza prova a prendere campo: nei primi 8’  della ripresa Sbardella stampa la traversa da fuori area dopo una bella manovra, subito dopo Michele Trombetta in torsione fa tutto bene ma la conclusione è centrale. Il Lentigione inizia a fare la sua partita preferita, difesa blindata e ripartenza veloce sugli esterni, il Piacenza trova più profondità con D’Agostino che inizia arretra il raggio d’azione per innescare gli inserimenti. E’ una soluzione che funziona, così Pedrelli cambia subito l’assetto della sua squadra. Al 21′ ospiti vicini al raddoppio su punizione: Mele si tuffa col tempo giusto ma incorna alto. Al 22′ la giocatona di Poledri: sulla trequarti stop orientato a saltare l’uomo, punta l’area, staffilata a filo d’erba che s’insacca nell’angolino basso, 1-1. Dal 25′ Franzini si gioca la carta Pino (fuori Trombetta) per dare più dinamismo sulle imbucate basse. Il Piacenza cresce mettendo alle corde un Lentigione in affanno. Entra anche Bianchetti (fuori Campagna), i ritmi si abbassano ma entrambe le squadre non si coprono. La stanchezza affiora, la squadra di Franzini va meglio ma diventa decisamente “sporca” nell’ultima giocata, il Garilli alza i decibel per due o tre decisioni arbitrali davvero cervellotiche e si chiude in pareggio.

(si ringrazia Giacomo Spotti di sportpiacenza.it)