CARPI – BRA 2 – 1
RETI: s.t. 2′ Zagnoni (C), 12′ Lionetti (B), 37′ Stanzani (C).
CARPI (3-4-2-1): Sorzi; Zagnoni, Rossini, Panelli; Verza (25′ s.t. Tcheuna), Figoli (43′ s.t. Lombardi), Rosetti, Rigo; Casarini, Puletto (17′ p.t. Pietra); Sall (25′ s.t. Stanzani). (Scacchetti, Perta, Lombardi, Benvenuto, Giva, Mahrani, Gaddini, Giani). Allenatore: Cassani.
BRA (3-5-2): Franzini; De Santis (41′ s.t. Scapin), Fiordaliso, Sganzerla; Maressa, Campedelli (20′ s.t. Tuzza), Brambilla (20′ s.t. Pretato), Lionetti, Capac (20′ s.t. La Marca); Baldini, Sinani. (Renzetti, Lia, Armstrong, Leoncini, Rottensteiner). Allenatore: Nisticò.
ARBITRO: Frasynyak di Gallarate (Bettani di Treviglio e Cufari di Torino – quarto ufficiale Nigro di Prato e operatore Fvs Spagnolo di Reggio Emilia).
Undici gare dopo quello 0-1 di Pontedera dello scorso 30 novembre e tre mesi e mezzo dopo l’ultima volta al Cabassi (il 9 novembre contro il Livorno), il Carpi torna alla vittoria. E quello sul Bra è un successo che potrebbe valere anche più di 3 punti e rivelarsi cruciale nella corsa salvezza, con i biancorossi che tornano ad allungare a +7 sulla zona playout. A decidere un match ruvido, non certo spettacolare ma che il Carpi ha comunque meritato di vincere, sono stati i gol di uno Davide Zagnoni che in questa fase si conferma come “l’attaccante” più pericoloso dei biancorossi, e del subentrato Leonardo Stanzani (foto di Daniele Lugli), che ha approfittato di un clamoroso buco della difesa piemontese. Per la terza volta in questo campionato e dopo quasi un girone intero di distanza dall’ultima volta, Cassani ripropone lo stesso undici per due gare consecutive: ci sono quindi Verza e Rigo sulle fasce e Casarini e Puletto a supporto di Sall. Per cercare una superiorità numerica a cui la tecnica fatica a dare risposta, mister Cassani dispone i suoi sì con la consueta difesa a tre ma che in fase di possesso diventa di fatto a 4, permettendo a turno a Verza (soprattutto) e Rigo di diventare un appoggio offensivo in più. E Verza è effettivamente uno dei più propositivi in avanti, anche se la prima parata della partita la deve compiere Sorzi per respingere una punizione insidiosa di Sinani. Sulla già martoriata trequarti biancorossa (in panchina per onor di firma i nuovi acquisti Giani e Gaddini, acciaccati) piove un’altra tegola al 17’, quando Puletto deve uscire per un problema che verrà valutato in settimana: dentro al suo posto Pietra, che si piazza sulla trequarti. Dove il gioco non scorre certamente fluido, e così alla mezz’ora Casarini prova a sbloccarla con un altro tiro da fuori dopo la punizione-gol di Perugia ma stavolta il suo destro è alto. Al 39’ entra in gioco anche l’Fvs, chiamato da Cassani per un tocco di mani di Maressa su un colpo di testa di Zagnoni imbeccato dal solito Verza: per l’arbitro non c’è irregolarità. Il Carpi rischia poi di andare sotto, ma Panelli è provvidenziale a murare Capac dopo un liscio piuttosto clamoroso da centro area di Baldini. La partita si sblocca allora ad inizio ripresa, quando Zagnoni è il più veloce a rimettere in rete un pallone che la traversa averso sputato su un colpo di testa di Sall da corner di Casarini. Ma se calcio piazzato dà, calcio piazzato toglie 10’ dopo, quando Panelli, Zagnoni e Verza si perdono un uomo sul secondo palo e Sorzi deve raccogliere il pallone nel sacco dopo che ha attraversato una selva di gambe. Rosetti prova a prendere per mano il centrocampo biancorosso e all’ora di gioco viene steso da Campedelli che, già ammonito, viene risparmiato dall’arbitro. Al 25′ Cassani prova a cambiare passo ai suoi inserendo Stanzani come riferimento offensivo al posto di Sall e Tcheuna per Verza, ma l’uomo più pericoloso è ancora Zagnoni, che coglie in pieno il palo a portiere battuto su assist di Tcheuna. Tre minuti dopo Stanzani decide allora di ribaltare questa statistica andandosi a prendere con cattiveria un pallone ciccato dal difensore ospite Fiordaliso e battendo il portiere per il pesantissimo gol del 2-1. Una rete che potrebbe avere un ruolo cruciale nella corsa salvezza del Carpi, che con questi 3 punti torna a +7 sulla zona playout.
(fonte Enrico Ronchetti per la voce.it)









