CARPI – AREZZO 0 – 1 

RETE: 3’ p.t. Guccione.

CARPI (3-4-2-1): Sorzi; Rossini, Lombardi, Panelli; Verza (33′ s.t. Tcheuna), Figoli, Rosetti (40′ s.t. Stanzani), Cecotti (1′ s.t. Rigo); Pietra (25′ s.t. Gaddini), Puletto (33′ s.t. Casarini); Sall. (Scacchetti, Perta, Benvenuto, Giva, Mahrani, Giani). Allenatore: Cassani.

AREZZO (4-3-3): Venturi; Renzi, Gilli, Chiosa, Righetti (1′ s.t. Di Chiara); Mawuli (1′ s.t. Ionita), Guccione (31′ s.t. Cortesi), Chierico; Pattarello (43′ s.t. Varela), Ravasio (27′ s.t. Cianci), Tavernelli. (Trombini, Galli, Gigli, Casarosa, Coppolaro, De Col, Iaccarino, Perrotta, Arena). Allenatore: Bucchi.

ARBITRO: Ursini di Pescara, assistenti Di Meo e Capriuolo, IV ufficiale Guitaldi di Rimini, operatore FVS Rosania di Finale Emilia

E’ un’autentica beffa quella che un buon Carpi deve incassare nell’infrasettimanale contro la capolista Arezzo. I 28 punti che separavano le due squadre prima del match non si vedono al Cabassi, dove una “gatta” di Sorzi in avvio costa ai biancorossi una partita in cui hanno concesso il minimo sindacale alla prima della classe e sono anzi andati più volte vicini al pareggio nella ripresa, quando è stato soprattutto un palo di Stanzani a far gridare al gol nel finale. Il fato ha però deciso diversamente e lo 0-1, seconda sconfitta consecutiva, quarta nelle ultime cinque, lascia il Carpi a 4 punti dalla zona playout. Ma la prestazione, dopo i passi avanti già mostrati a Ravenna, ridà speranze nel momento sicuramente più difficile della stagione. La formazione iniziale non è probabilmente scevra di pretattica in funzione della delicata trasferta di domenica a Perugia: Zagnoni, Giani, Tcheuna, Gaddini e Casarini iniziano in panchina, con Puletto che ritrova una maglia da titolare sulla trequarti dove si piazza anche Pietra, con Verza esterno destro a tutta fascia e Lombardi tra Rossini e Panelli in difesa. Ma i piani tattici di Cassani saltano dopo appena 3’, quando Guccione infila direttamente dalla bandierina un Sorzi più che incerto sul primo palo: errore macroscopico del portiere. Il Carpi accusa ovviamente il colpo e nei primi 10’ è vittima dello shock iniziale, poi pian piano Puletto cerca di imbastire una reazione ma la porta aretina resta lontanissima. A lavorare è allora ancora Sorzi, che al 35’ deve intervenire due volte su Renzi e Mawuli. L’occasione per il Carpi arriva allora in chiusura di tempo, quando un gran filtrante di Figoli pesca Verza che prende alle spalle la difesa aretina ma calcia in curva anziché cercare l’assist al centro dove c’erano Sall, Puletto e Cecotti. Proprio Cecotti lascia il campo nell’intervallo a Rigo, con il Carpi che passa alla difesa a 4 con Rossini e lo stesso Rigo sugli esterni e Verza più alto con Pietra dall’altra parte. La squadra tiene bene il campo ma fatica a farsi pericolosa e così diventano importanti le palle inattive e a cavallo dell’ora di gioco ci provano di testa Lombardi e Rossini: pallone due volte alto non di molto. L’Arezzo è sornione e si limita al minimo sindacale, ma quando a fornirlo è un fuori categoria come Pattarello servono i guanti di Sorzi per respingere il mancino a giro del 10 aretino. Il Carpi continua a rendersi insidioso sui piazzati e al 21′ serve la prima vera parata di Venturi per respingere a terra un tentativo di Rossini, liberato da una deviazione su punizione di Puletto. A 20’ dalla fine Cassani decide di giocarsi la velocità dell’ex Gaddini per Pietra, e la più grande occasione per il Carpi arriva sì da sinistra ma da Rigo che crossa al bacio per Rosetti (foto di Alessandro Torelli), il cui destro volante viene tolto dalla porta da Gilli. Il tecnico ospite Bucchi decide di “regalare” la prevedibile pioggia di fischi al grande ex Cortesi, mentre Cassani inserisce Tcheuna, Casarini e Stanzani per Puletto, Verza e Rosetti. Sorzi deve volare su un’altra volée di Pattarello, ma la vera grande occasione capita a Stanzani, che al 47′ centra il palo pieno al volo su cross di Rossini dalla trequarti. E’ solo l’ultima beffa per un bel Carpi.

(fonte Enrico Ronchetti per la voce.it)