CARPI – RAVENNA 1 – 2
RETI: p.t.15′ Spini (R); s.t. 28′ Casarini (C), 42′ Luciani su rigore (R).
CARPI (3-4-2-1): Sorzi; Zagnoni, Panelli, Rossini; Cecotti, Figoli (16′ s.t. Casarini), Rosetti (46′ s.t. Pietra) , Rigo (27′ s.t. Stanzani); Amayah (46′ s.t. Sall), Cortesi; Gerbi. (Scacchetti, Perta, Lombardi, Verza, Visani, Toure, Arcopinto, Forte). Allenatore: Stefano Cassani.
RAVENNA (3-5-2): Anacoura; Scaringi (34′ s.t. Da Pozzo), Bianconi (44′ s.t. Esposito), Solini; Donati, Tenkorang, Lonardi (34′ s.t. Rrapaj), Rossetti, Falbo; Spini (23′ s.t. Luciani), Zagre (23′ s.t. Motti). (Stagni, Borra, Zakaria, Esposito, Sermenghi, Menegazzo, Ilari, Calandrini, Okaka Chuka). Allenatore: Marco Marchionni.
ARBITRO: Manedo Mazzoni di Prato (Tini Brunozzi di Foligno e Iuliano di Siena – quarto ufficiale di Faenza – Operatore FVS Veli di Pisa).
NOTE: serata ventilata e terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori 1500 dei quali 290 tifosi ospiti. Ammoniti: Rossini, Donati e Anacoura. Espulso al 40′ s.t. il mister del Carpi, Stefano Cassani. Angoli: 5 a 5. Recuperi: 1′ p.t. e 6′ s.t.
CARPI – Precisiamolo subito a scanso di equivoci. Il Carpi ha buttato via un tempo, il primo, ma non meritava di perdere. Il primo ko interno della stagione è figlio di una direzione di gara che definiamo surreale, tanto è stata disastrosa. Partiamo dalla fine: Panelli subisce fallo al limite dell’area che non viene fischiato e sul proseguo dell’azione l’arbitro concede un calcio di rigore al Ravenna per un fallo di mani di Cortesi su un tocco di Tenkorang. Il Carpi si gioca la card per il FVS per verificare il fallo su Panelli, ma l’arbitro invece guarda il fallo di mani. Mister Stefano Cassani lo fa notare e si becca il rosso. Decisione confermata poi dal dischetto Luciani segna e consegna ai romagnoli i tre punti. Fine della storia. E invece no. Perchè oltre a una gestione della gara pessima tra gli errori arbitrali da matita rossa, mancano anche due manate rifilate e Rosetti e Cecotti che tendevano al colore arancione del cartellino. Il Carpi ha pagato una partenza molle con il Ravenna che si è fatto pericoloso per due volte con una girata da ottima posizione ma debole e centrale di Spini parata a terra da Sorzi e poi con una conclusione a giro di Falbo che Sorzi ha respinto in tuffo, prima di fare centro su una ripartenza. Rossini perde il duello aereo con Zagre e Spini si trova davanti un’autostrada sulla destra: Panelli esce tardi a contrastarlo e l’attaccante dei romagnoli lascia partire un diagonale che fulmina Sorzi. Il Ravenna trovato il vantaggio arretra il baricentro, e il Carpi fatica a trovare spazi. Le uniche due occasioni prima dell’intervallo nascono su altrettante punizioni di Cortesi: sulla prima Zagnoni non ci arriva per un niente sulla seconda Gerbi sul primo palo anticipa tutti, ma di testa non trova la porta per un niente. Nella ripresa è subito un Carpi diverso e Amoyah impegna Anacoura alla parata a terra. Il Ravenna si mette sulla difensiva e il Cabassi si scalda sul tiro di Cecotti a colpo sicuro deviato dal mucchio in angolo. I biancorossi diventano aggressivi e pressano mantenendo ritmi alti, ma la palla non entra. Sul fallo laterale lungo di Rigo il tiro da due passi di Zagnoni viene ancora murato. Fino a quando Ceccotti serve Casarini che di collo di destro si inventa un eurogol con la palla che si infila all’incrocio dei pali. Il Ravenna vuole rivedere al monitor per un presunto fallo di Gerbi, ma l’arbitro conferma la regolarità della rete. Subito dopo il pareggio però i biancorossi rischiano grosso quando Luciani sparacchia sul fondo a porta spalancata. Poi l’episodio del rigore descritto in precedenza che chiude di fatto i giochi. Tanta rabbia a zero punti.
(nella foto Federico Casarini festeggia con i tifosi il momentaneo pareggio del Carpi)









