RAVENNA – CARPI 1 – 0
RETE: 16’ p.t. Corsinelli.
RAVENNA (4-3-1-2): Anacoura; Corsinelli (27′ s.t. Da Pozzo), Bianconi, Esposito, Bani (34′ s.t. Solini); Tenkorang, Lonardi, Rossetti; Viola (34′ s.t. Spini); Fischnaller (27′ s.t. Rrapaj), Italeng (38′ s.t. Okaka). (Poluzzi, Stagni, Zakaria, Mandorlini, Calandrini). Allenatore: Marchionni.
CARPI (3-4-2-1): Sorzi; Zagnoni, Panelli (40′ s.t. Stanzani), Rossini; Pietra, Figoli, Rosetti (1′ s.t. Tcheuna), Cecotti (19′ s.t. Verza); Giani, Casarini (19′ s.t. Gaddini); Sall. (Scacchetti, Perta, Lombardi, Benvenuto, Giva, Rigo, Puletto, Mahrani). Allenatore: Cassani.
ARBITRO: Dini di Città di Castello (Linari di Firenze e Rinaldi di Pisa – quarto ufficiale Gerbasi di Arezzo e operatore FVS Tagliaferri di Faenza).
Serviva un’impresa e non è arrivata. Il Carpi, pur in crescita, perde il derby regionale sul campo del Ravenna secondo della classe, pagando a caro prezzo un errore di Sorzi in avvio e non riuscendo poi a trovare nemmeno un gol. E’ la quarta gara consecutiva senza reti per i biancorossi, che perdono così la quinta partita delle ultime otto, con l’ultima vittoria datata 30 novembre 2025. A Ravenna non è però stata una debacle, né nel punteggio né sul piano del gioco, nonostante i padroni di casa abbiano dato la sensazione di controllare la partita e poter accelerare quando necessario. Ma hanno avuto anche grandi pause, lasciando il pallino al Carpi soprattutto in una ripresa in cui i biancorossi sono andati vicino al gol con un colpo di testa di Verza su bellissimo assist del neoentrato Gaddini e con un’azione da corner calciato da un Giani ancora una volta positivo ma che ha trovato il portiere di casa Anacoura decisivo sulla riga di porta. La stessa che ha beffato Sorzi sul gol partita: riga dà, riga toglie insomma. E il Carpi ne paga un prezzo carissimo, con la classifica che domani rischia di accorciarsi ulteriormente alle spalle. Negli 11 di Cassani c’è Pietra a destra, per dare maggiore fisicità in sostituzione dell’acciaccato Tcheuna. Il Carpi aggredisce anche bene la partita, cercando subito di rendersi propositivo e difendendo in modo molto aggressivo con le ormai tradizionali marcature a tutto campo uomo su uomo. Un modo di difendere che per essere disinnescato necessita di una giocata in grado di sparigliare le carte e far saltare i duelli e riesce al 17’ a Fischnaller e Viola, che si inventano una giocata in verticale che libera in area Corsinelli: il sinistro del terzino romagnolo rimbalza in modo beffardo sul fondo irregolare del prato del Benelli, con Sorzi che prima spiazzato riesce poi a smanacciarla proprio a cavallo della riga di porta: il Fvs certifica che il pallone ha varcato per intero la linea, per l’1-0 Ravenna dopo un quarto d’ora. L’ex Cagliari e Benevento Nicholas Viola, fratello dell’ex Carpi Alessio, è giocatore di categoria superiore e al 23’ serve un grande intervento di Panelli per murarlo, poi Sorzi è bravissimo su Tenkorang. Il Carpi prova a riorganizzare una reazione poggiandosi sulle giocate di Giani, che alla mezz’ora manda al tiro Pietra, sul cui sinistro a giro è attento nell’angolo basso il portiere di casa Anacoura. Il Ravenna è sornione, non domina il campo ma quando si accende diventa devastante e al 35’ un’altra discesa di Corsinelli manda in porta Italeng, sul cui diagonale basso è però presente Sorzi, poi ci provano Viola di tacco e Fischnaller da fuori ma senza fortuna. Nella ripresa c’è Tcheuna per un Rosetti piuttosto anonimo: l’italocamerunense si posiziona a destra, con Pietra che scala al centro a fianco di Figoli. Nella nuova posizione Pietra diventa un fattore con i suoi inserimenti e i suoi tentativi balistici. All’ora di gioco scocca anche il momento del debutto di Gaddini (foto di Alessandro Torelli), che entra al posto di Casarini, mentre Verza sostituisce l’acciaccato Cecotti. E Gaddini porta subito movimento e scompiglio, creando una grande occasione per Verza il cui colpo di testa non inquadra però la porta. L’occasione più clamorosa del match biancorosso è però 2’ dopo quando Giani dipinge una traiettoria perfetta dalla bandierina e sul secondo palo arrivano due biancorossi ma sembra un difensore del Ravenna a costringere Anacoura a salvare sulla riga di porta. La stessa che nel primo tempo era costata cara a Sorzi e al Carpi, che nel finale prova anche la mossa Stanzani per Panelli in un sistema che diventa 4-3-3. Ma al gol va vicino l’altro subentrato Okaka, su cui è attento Sorzi da due passi. Il Carpi si lecca le ferite ma dovrà ripartire dalla prestazione e dalla buona impressione dei nuovi innesti offensivi, anche se il calendario non aiuta: giovedì sera c’è l’Arezzo capolista.
(fonte Enrico Ronchetti per la voce.it)








