AREZZO – CARPI 3 – 1
RETI: p.t. 11’ Sall (C), 23’ Renzi (A); s.t. 4’ Tavernelli (A), 50′ Varela (A).
AREZZO (4-3-3): Venturi; Renzi, Gilli, Chiosa, Righetti; Chierico (17′ s.t. Varela), Guccione, Mawuli (37′ s.t. Gigli); Pattarello (17′ s.t. Iaccarino), Ravasio (17′ s.t. Cianci), Tavernelli (37′ s.t. Perrotta). (Trombini, Galli, Arena, De Col, Tito, Meli, Dell’Aquila). Allenatore: Bucchi.
CARPI (3-5-2): Sorzi; Rossini, Lombardi, Panelli (21′ s.t. Zagnoni); Cecotti, Figoli (33′ s.t. Pietra), Rosetti (37′ s.t. Stanzani), Casarini, Rigo (1′ s.t. Verza); Sall (21′ s.t. Forte); Gerbi. (Scacchetti, Perta, Visani, Amayah, Arcopinto, Cortesi). Allenatore: Godi (Cassani squalificato).
ARBITRO: Liotta di Castellamare di Stabia (Spatrisano di Cesena e Cecchi di Roma 1 – quarto ufficiale Gavini di Aprilia – Operatore Fvs Iuliano di Siena).
2-1 col Ravenna, 3-1 con l’Arezzo. Il Carpi esce con una doppia sconfitta dal doppio incrocio con le due capolista del girone B di Serie C, ma con una rinnovata consapevolezza di aver tenuto testa ad entrambe le corazzate. I punti portati in dote alla classifica sono zero, e non erano queste le partite in cui dover fare per forza punti salvezza, ma se col Ravenna era stato un bellissimo Carpi soprattutto nella ripresa, ad Arezzo è stata partita bella e aperta per tutti e 90 i minuti di gioco, chiusa solo al 95’ dal velocissimo attaccante portoghese dei toscani Varela. Mister Cassani, in tribuna per squalifica e sostituito in panchina dal vice Godi, conferma la formazione provata alla vigilia: ci sono Panelli e Lombardi dietro per Zagnoni, che beneficia di un turno di riposo. Le altre novità rispetto alle ultime due gare ravvicinate sono Casarini e Sall, con Cortesi e Amayah, acciaccati, in panchina ma solo per onor di firma. Sall gioca in linea con Gerbi, mentre Casarini agisce da mezz’ala sinistra in un 3-5-2 con Rosetti in regia e Figoli mezz’ala destra, e le corsie esterne affidate a Cecotti e Rigo. Nonostante il cambio di modulo, la filosofia di gioco è sempre la solita e il Carpi dimostra di non aver perso meccanismi e tempi: il pressing uomo su uomo è l’arma principale e all’11’ Rosetti anticipa il suo uomo, Guccione, su una giocata corta del portiere aretino Venturi e mette dentro un tiro cross che attraversa tutta la linea di porta fino al tocco comodo sul secondo palo di Sall per il vantaggio biancorosso. Il vantaggio dura però solo 11’, con l’Arezzo che arriva al pari con Renzi che chiude un’azione in velocità rifinita da Pattarello: difesa biancorossa presa d’infilata nell’occasione, col pressing a centrocampo saltato e di conseguenza un’autostrada che si è aperta per gli aretini. Il pareggio dà ulteriore spinta alla capolista, ma il Carpi si riorganizza e al 35’ torna vicino al gol con Sall servito da Gerbi, ma la conclusione del senegalese viene contrata dalla difesa. La partita è aperta e si gioca colpo su colpo: al 38’ ci prova l’Arezzo con Chierico che porta palla e poi scarica per Pattarello, il cui destro si incrocia troppo e finisce sul fondo. Stesso destino per il mancino dalla distanza di Guccione (40’). Dall’intervallo non esce Rigo, che resta negli spogliatoi in favore di Verza, che va a destra con Cecotti che trasloca a sinistra. Ed è proprio dalla destra che arrivano tutte le prime emozioni della ripresa: prima Sall pulisce una grande palla per Verza che si lancia in profondità ma viene chiuso al momento dell’assist al centro. Il gol arriva dall’altra parte, con Tavernelli che disorienta Rossini, si accentra e scarica un destro a giro che finisce sotto l’incrocio più lontano, imparabile per Sorzi. Ancora Verza viene liberato sul secondo palo da Casarini ma il suo destro volante è sballato, ma sulla stessa azione mister Godi, vice di Cassani, si gioca la prima delle sue due card chiamando il FVS per rivedere una manata di Righetti in piena area su Sall (nella foto): per l’arbitro non c’è rigore. Il Carpi però è rientrato dagli spogliatoi con maggiore piglio e riesce a gravitare piuttosto stabilmente nella metà campo aretina. Dopo l’ora di gioco, Cassani e Godi sostituiscono Sall con Forte e Panelli con Zagnoni: non cambia quindi il 3-5-2. Bucchi chiede un rigore al FVS per un contatto di Verza, Sorzi è attentissimo su Tavernelli, poi a chiamare l’arbitro al monitor è Godi per un mani di Iaccarino su tocco di Gerbi apparso netto ma che non viene ravvisato. E’ di fatto l’ultima speranza del Carpi, che nel finale deve incassare anche il terzo gol a firma del velocissimo ex Reggiana Varela, che batte facilmente Zagnoni nel cuore dell’area per il 3-1 finale.
(servizio di Enrico Ronchetti per la voce.it)









