Eusebio Borghi (foto) è soddisfatto, ma questa Vianese, con qualche infortunio in meno, avrebbe potuto fare qualcosa di più in questa prima parte di stagione. Il presidente stila un bilancio della squadra di Promozione, ma parla anche del Settore giovanile, delle strutture e del futuro del gruppo che presiede.
Presidente, è soddisfatto dell’attuale andamento della prima squadra della sua Vianese?
“Sì. In tutta franchezza sono soddisfatto, anche se abbiamo avuto una partenza un tantino incerta, dovuta sicuramente anche al fatto di dover amalgamare tanti volti nuovi. Un problema che nel corso del tempo si sta gradualmente risolvendo, tant’è che ora abbiamo iniziato a essere più squadra e di conseguenza stanno arrivando anche dei risultati positivi”.
Cos’è mancato alla Vianese e cosa crede possa servire alla squadra, da qui alla fine, per fare il grande salto?
“È difficile dire cosa sia mancato e di conseguenza è anche complesso capire cosa si potrà fare nel corso delle prossime settimane e del mercato di dicembre: credo sia una domanda da rivolgere al direttore sportivo Matteo Bimbi”.
A livello societario vi siete riorganizzati coprendo vari ruoli con persone qualificate che prima non avevate. Oggi siete a regime, oppure avete ancora qualche tassello da chiudere per essere al top, almeno per le esigenze di questa categoria e del Settore giovanile?
“A livello di prima squadra mi sembra che siamo ormai ben organizzati: a mio avviso c’è tutto ciò che serve per poter fare bene, quindi direi che siamo a posto e anche nel vivaio siamo messi discretamente”.
Come valuta, fino ad oggi il lavoro del tecnico Massimo Vacondio e del suo staff e anche quello del diesse Matteo Bimbi? Lei ritiene che la Vianese interverrà nel mercato di riparazione per migliorare la squadra?
“Direi che Massimo abbia lavorato bene e assieme a lui tutto il suo staff, da Montanari a Mercati a Marco Baroncini e non ultimo al preparatore dei portieri De Vivo che segue tutti gli estremi difensori, compresi quelli dell’agonistica e talvolta anche quelli della Scuola calcio nella quale, con Cristiano Cilloni sapevamo di andare sul sicuro”.
A livello di strutture, con l’inserimento degli impianti di Borzano, oltre a Rondinara e al Comunale di Viano, dovreste aver sopperito all’esigenza derivata dalla crescita repentina della vostra società. Pensate ad altri progetti migliorativi a livello strutturale?
“Attualmente direi che siamo messi abbastanza bene, ma non ancora come vorremmo, quindi senz’altro qualcosa si muoverà, allo scopo di ricavare i giusti spazi per soddisfare i numeri che stanno costantemente crescendo, grazie all’organizzazione, al sodalizio con la Borzanese e all’offerta sportiva e formativa che stiamo proponendo”.
Cosa si aspetta nel 2023 dalla prima squadra della Vianese nel rush finale?
“L’obiettivo è quello di terminare la stagione nella parte alta della classifica, che non significa vincere, ma stare a ridosso delle prime e centrare la zona playoff”.
Secondo lei la Vianese può quindi inserirsi nel novero delle big: in quel contesto, c’è qualche formazione che l’ha sorpresa e qualcuna che magari non si aspettava?
“Per quanto riguarda la prima squadra abbiamo il dovere di provare a restare assieme alle prime. Tra le squadre che ho visto la Riese è quella che più mi ha impressionato, ma devo dire che anche il Baiso, nonostante varie difficoltà, sta disputando una stagione eccellente”.
E’ soddisfatto dell’andamento del vostro Settore giovanile? Dalla Juniores ai più piccoli quant’è cresciuta la Vianese in termini numerici, qualitativi e di proposta formativa?
“Per quanto riguarda il vivaio sono decisamente soddisfatto sia in termini quantitativi che qualitativi, in quanto, dopo vari anni in cui avevamo i ranghi incompleti, oggi abbiamo finalmente tutte le squadre, sia nella Scuola calcio che nell’Agonistica e siamo passati da 140 ragazzi a quasi 200 tesserati”.
(ufficio stampa Vianese Calcio)