Era un golden boy della Reggiana, dove ha giocato per sei anni, facendo anche una stagione in prestito alla Fiorentina, poi tanta Serie D, Eccellenza e ora la Promozione col Montecchio. Matteo Arati (nella foto con la maglia del Real Formigine la sua ultima squadra) è il volto nuovo del centrocampo giallorossi di mister Mauro Ghillani, primo in classifica al termine del girone di andata.
Matteo, cosa le è mancato per rimanere più a lungo nei professionisti?
“Non lo so, credo che ognuno alla fine raccolga ciò che merita, perchè le categorie sono fatte apposta e ritengo che alla lunga siano meritocratiche”.
Qual è stata la sua annata migliore, quella che conserverà sempre nel cuore?
“I ricordi sono sempre relativi al momento che si vive, al proprio sviluppo come uomo oltre che come calciatore. Per quanto mi riguarda resteranno indimenticabili i primi anni con la Reggiana, sotto la guida di mister Alessandro Pane, così come gli anni di Colorno e la recente cavalcata al Cittadella in Eccellenza”.
A proposito del Colorno: è stato il capitano dei gialloverdi dov’è rimasto per quattro anni, cosa le è rimasto di quell’esperienza?
“Moltissimo, quello di Colorno è stato un ciclo davvero unico, con il marchio di fabbrica di mister Bernardi. Mi sono davvero sentito apprezzato ed esaltato negli anni dal gruppo squadra: ragazzi con cui ancora oggi rimane un legame molto forte”.
Il suo arrivo al Montecchio ha portato ulteriore entusiasmo, anche perché lei in Promozione non ci aveva mai giocato. Cosa crede di poter dare ai giallorossi e cosa vorrebbe ricevere dall’ambiente montecchiese?
“Ha portato entusiasmo anche a me. Posso solo garantire massima volontà e partecipazione, provando anche solo a migliorare del minimo la base già solida che già ho trovato qui”.
Ora che si sta allenando coi suoi compagni da alcune settimane, crede che questo Montecchio abbia le carte in regola per vincere il campionato?
“Ma certo! Ho grande voglia di allenarmi e di “fare fatica”. Questo penso sia la benzina e finché sarà così cercherò di ottenere il massimo. Il prossimo sogno è facile da immaginare: salire in Eccellenza. Dove arriveremo però lo scopriremo solo alla fine”.
(ufficio stampa Montecchio Calcio)








