Quello del Lentigione, nel girone D di Serie D, è stato un girone di andata semplicemente straordinario se si pensa agli avversari che hanno costruito delle squadre con l’obiettivo non nascosto di vincere il campionato, Desenzano e Piacenza su tutte. La squadra di mister Ivan Pedrelli (foto), le ha messe tutte dietro con in tasca il titolo di campione d’inverno collezionando 38 punti, frutto di 12 vittorie (nessuno ha fatto meglio), 2 pareggi e 3 sconfitte.

Mister Pedrelli quando è arrivato al Lentigione se lo aspettava un girone di andata a questi livelli da parte della sua squadra?

“Come sempre dico la verità. All’inizio con queste squadre di piazze prestigiose nel nostro girone era impensabile. Poi giornata dopo giornata si è avuta la sensazione che si poteva fare qualcosa di importante. Dentro lo spogliatoio noi ci crediamo e sono stati bravi i giocatori a mettersi a disposizione, sia chi è rimasto sia i nuovi arrivati”.

Adesso, però, c’è un girone di ritorno ancora da giocare.

“Se dimostriamo di essere quelli delle ultime partite, quindi consapevoli dei nostri mezzi, possiamo e vogliamo consolidarci. Noi ci crediamo, ma con i piedi per terra. Poi nel girone di ritorno le altre squadre è inevitabile che ci affronteranno in maniera diversa”.

Un dato che salta all’occhio è un cammino quasi identico sia in casa che in trasferta.

“Dei 38 punti attuali ne abbiamo fatti la metà esatta sia in casa che in trasferta. E’ un discorso di mentalità, quello di volere sempre raggiungere il massimo risultato. Poi ogni partita ha una storia a se e almeno in due di quelle che abbiamo perso c’è del rammarico”.

Su qualche giocatore avete anche vinto delle scommesse.

“Questo è il frutto di un direttore sportivo che è un grande conoscitore del calcio e preparato. Per fare qualche nome Cellai lo abbiamo aspettato e aiutato quando era in difficoltà e ora raccogliamo i frutti, Penta è un giovane di grande livello e penso che un giocatore come Battistello non ce l’abbia nessuna squadra del nostro girone. Ma oltre i singoli ci sono dei giocatori che hanno saputo costruire un grande gruppo e senza il gruppo non vai da nessuna parte. Io ,o so perchè sono stato un giocatore che ha giocato sia per vincere che per lottare per la salvezza e questo mi ha aiutato molto per fare l’allenatore. Io penso che in questa stagione ci sia un’occasione da cogliere. Adesso però ci riposiamo perchè siamo arrivati alla fine dell’andata veramente stanchi e poi ripartire da subito, perchè alla ripresa ci saranno degli scontri diretti importanti.