Carpi e Pianese arrivano all’incrocio di domani al Cabassi da rive opposte. Da un lato i biancorossi, che nelle ultime quattro giornate hanno racimolato soltanto due punti, lasciando sul campo più di quanto abbiano portato a casa. Dall’altro le zebrette toscane, gonfie di fiducia, lanciate da una striscia di sei risultati utili consecutivi che profuma di vento favorevole. Numeri e statistiche che mister Stefano Cassani (foto di Daniele Lugli) spera di smentire là dove conta davvero, sull’erba del campo: «Veniamo da un periodo in cui abbiamo raccolto meno di quanto meritassimo. Però noi dobbiamo guardare avanti e davanti abbiamo una partita molto importante, da affrontare con l’approccio giusto».
Il Carpi occupa ancora una posizione di classifica rassicurante, ma la graduatoria si è accorciata nelle ultime giornate.
«La classifica è corta e le partite a disposizione cominciano a diminuire. Ogni punto può determinare tante posizioni perché in pochi punti ci saranno quasi dieci squadre e quindi pesano veramente tanto».
L’avversario si presenta al Cabassi con il vento in poppa e con il capocannoniere del campionato, Bellini, fresco di tripletta rifilata all’Ascoli.
«Non perdono da fine novembre, quindi sono in fiducia piena. È una squadra con un’identità chiara, riconoscibile, e noi dovremo essere pronti ad affrontarla nel modo corretto. Bellini sta facendo un campionato strepitoso: in questo momento è un giocatore letale dentro l’area di rigore, e su di lui servirà la massima attenzione. Sarà una partita simile a quella dell’andata, anche se il tempo è passato e né noi né loro siamo più quelli di allora. L’approccio potrà essere un po’ più bloccato, perché sono tre punti pesanti per entrambe. Da qui alla fine saranno tante partite così, con la palla che peserà sempre di più».
Sarà anche la prima al Cabassi senza Cortesi. Come cambia, se cambia, il Carpi senza il suo capitano?
«Gli esami strumentali ci hanno detto che non c’è una lesione particolare, quindi non si tratta di un’assenza lunga. Dalla prossima settimana dovrebbe stare meglio, ma vedo difficile un recupero per la partita con il Campobasso. Più probabile con la Ternana. Detto questo, indipendentemente da Cortesi, il Carpi farà la sua partita, con la propria identità. Conosciamo il suo valore ed è fuori discussione, ma credo che la squadra possa comunque offrire un’ottima prestazione anche senza di lui in campo».
Hai tanti potenziali sostituti di Cortesi dal punto di vista tattico.
«Ci sono giocatori che possono interpretare benissimo quel ruolo, magari con caratteristiche diverse da quelle di Matteo. Le soluzioni non mancano. Ad Arezzo eravamo in un altro momento della stagione, con condizioni diverse, ma un’alternativa può essere anche quella di giocare con due punte. Nella rifinitura valuteremo la scelta migliore».
Il girone di ritorno è iniziato nel peggiore dei modi, con la sconfitta sul campo della Juventus Next Gen, da riscattare subito.
«Ho rivisto la partita e confermo le sensazioni avute a caldo. Non abbiamo fatto una grande gara, soprattutto nel primo tempo, ma fino al gol la partita era in equilibrio, anche se non bella dal punto di vista dello spettacolo per entrambe le squadre. Poi abbiamo subito gol al primo tiro in porta: c’era una posizione di fuorigioco e un nostro errore, perché abbiamo ripiegato male. Probabilmente ci siamo fermati aspettando il fischio dell’arbitro. Ma dobbiamo capire che con questo regolamento e con il Fvs i guardalinee non alzano più la bandierina: bisogna giocare come se il fuorigioco non esistesse».
(fonte Fabio Garagnani per la voce.it)









