Quattro entrate e quatto uscite per il Carpi in questa sessione di riparazione di Serie C, dall’arrivo di Giani all’addio di Cortesi. A tal proposito, ai microfoni di TuttoC.com, è intervenuto il direttore generale Enrico Bonzanini: “Un mercato complesso, d’altronde la finestra di riparazione è la più articolata e toglie serenità nella quotidianità nel bel mezzo del campionato. Nonostante ciò ritengo che la rosa ne esca mutata in senso positivo. Non erano previsti così tanti movimenti ma la partenza di Matteo Cortesi e la catena di infortuni hanno reso necessario un cambio di strategia in corsa. Il ritorno di Filippo Puletto ci garantisce qualità e imprevedibilità negli ultimi 20 metri permettendoci di azzerare i tempi di ambientamento, conoscendo lui benissimo la nostra realtà. Elia Giani è un calciatore “top” per la categoria e ha caratteristiche che si intersecano perfettamente con le idee e la struttura tattica di mister Cassani. Per quanto concerne le operazioni “last minute”: Mattia Gaddini è un calciatore con un motore e fisicità importanti, che ha numerosi colpi nel proprio bagaglio tecnico e ci da qualcosa di diverso aumentando il nostro coefficiente di imprevedibilità, Mattia Benvenuto è un ragazzo giovane ma con buona struttura, che ha già avuto l’opportunità di esordire in Serie B. Ci tengo a salutare Riccardo Forte e Alessio Arcopinto: non è semplice cambiare squadra a stagione in corso e a maggior ragione nell’ultimo giorno di mercato. Sono due ragazzi eccezionali che si sono sempre comportati da professionisti sino all’ultimo secondo in maglia biancorossa”.

Qualche rammarico per qualche operazione?

“Ho il rammarico di non aver fatto tre punti con la Sambenedettese, di non aver pareggiato con la Ternana e di aver perso male a Forlì…questo si. Per il resto, come sempre, si è fatto il massimo chiedendo uno sforzo extra al Presidente Lazzaretti, con un occhio alle esigenze tecniche ed un altro alla sostenibilità”.

Un mercato volto a migliorare la squadra, ma il vostro obiettivo?

“Colgo l’occasione per parlare, in trasparenza, ai tifosi e a chi vuole bene al Carpi: urge la massima unità e compattezza, ragionando un allenamento alla volta senza dannose e inutili tabelle, per raggiungere la salvezza. Questa deve essere la nostra ossessione: il resto è fantacalcio. E non lo dico per minimizzare il valore di una rosa che ha importanti valori tecnici e umani: lo sostengo perchè la forza del Carpi è nella voglia ossessionata di migliorarsi: per i fighetti qua non c’è spazio. Contro Ternana e Samb si è visto un Carpi da battaglia: questo serve”.

L’operazione più complicata?

“Tutti i volti nuovi hanno mostrato un tratto distintivo: l’entusiasmo nel venire a Carpi. Per noi è fondamentale e, nonostante nessuna trattativa sia semplice, questo fa tutta la differenza del mondo”.