Enrico Bonzanini (foto), direttore generale del Carpi, è intervenuto all’interno diA Tutta C’, su TMW Radio, per fare il punto della situazione sul campionato di Serie C.

E’ stato un inizio di 2026 un po’ complicato per il Carpi?

Non esistono mini tappe, ma bisogna valutare la C nel lungo e nel medio metraggio. E’ corretto approcciare ogni settimana come se fosse un impegno unitario. Siamo perfettamente in linea con i nostri obiettivi della salvezza, è una medaglietta da porci perché fare calcio oggi è complesso. Facciamo calcio in un territorio geograficamente e calcisticamente particolare perché siamo circondati da tante società che stanno facendo molto bene. Il nostro bacino è più ridotto e molto identitario. In Italia ci sono 7.800 comuni, soltanto 100 di questi possono fregiarsi di avere una squadra tra i professionisti e Carpi c’è: questo è un dato importante“.

Il Carpi è ancora coinvolto nella lotta salvezza… Con il Pontedera che partita è stata?

Il nostro campionato non è finito, abbiamo ancora bisogno di punti per chiudere questo discorso salvezza: dobbiamo farlo con il massimo dell’umiltà e della ferocia agonistica, non si può lasciare nulla di intentato perché ci sono tante squadre racchiuse in pochi punti. Negli altri gironi ci sono situazioni più delineate, mentre nel Girone B tutti i verdetti sono ancora da emettere e questo è indice di altissima competitività. Vorrei fare un grandissimo in bocca al lupo al Pontedera per questo finale di stagione. Il Pontedera ha incrociato più volte con noi il proprio destino, l’anno scorso è stato un crocevia fondamentale per la nostra salvezza e anche in Primavera 4 il Carpi ha vinto proprio a Pontedera lo scorso campionato. Quello di Pontedera è un trampolino formativo per i prospetti più importanti, tanti giocatori forti sono passati da lì negli ultimi cinque o sei anni: le stagioni sono le somme vettoriali di tanti fattori. Quella col Pontedera è stata una partita tosta e vera, a tratti molto maschia. Le tifoserie sentono tutto il peso di queste partite, Carpi ha risposto con una cornice fantastica: avevo chiamato tutti a un senso di responsabilità maggiorato, i calciatori hanno risposto con uno dei primi tempi più competitivi della stagione e i carpigiani ci hanno spinto a ottenere una vittoria fondamentale e non banale. Contano i colori e le squadre, più ricominciamo a territorializzare le squadre e più ci garantiamo una continuità in un calcio che contemporaneamente si pone degli interrogativi“.