PISTOIESE – CARPI 0 – 0
PISTOIESE (4-3-3): Ricco; Pertica (24’ s.t. Silvestro), Davì, Salto, Chrysovergis; Diodato (32’ p.t. Goffredi), Tanasa, Costa; Oubakent (12’ s.t. Ferrandino), Marquez (12’ s.t. La Monica), Piscitella (35’ s.t. Di Mino). (Valentini, Chiesa, Nardella, Gallitelli). Allenatore: Consonni.
CARPI (4-3-1-2): Rinaldini; Verza (21’ s.t. Ofoasi), Rossini (47’ p.t. Bouhali), Calanca, Cecotti; Mandelli, D’Orsi, Forapani; Cortesi (24’ s.t. Larhrib); Saporetti, Arrondini (27’ s.t. Sall). (Viti, Sabattini, Tentoni, Rossi, Tcheuna). Allenatore: Serpini.
ARBITRO: Striamo di Salerno (Fiorucci di Gubbio e Crostella di Foligno).
NOTE: spettatori mille circa. Ammoniti: Calanca e Silvestro. Angoli 5 a 3. Recupero 4’ p.t. e 5′ s.t.
La linea fra la soddisfazione e il rimpianto è sottilissima nel nulla di fatto che il Carpi porta a casa dal big match di Pistoia, valido per la quarta giornata del girone D di Serie D. Sul campo di una delle dirette rivali per la C i biancorossi giocano una grande gara, la più bella da inizio anno, rischiano quasi nulla con una Calanca monumentale, ma non riescono a sfruttare le occasioni nitide create per vincerla, due clamorose divorate da Arrondini, una con Ricco che vola a disinnescare l’unico lampo di un Saporetti in ombra e due rimpalli sfortunati nel finale sul mancino ancora di Saporetti in area. Tutto con un assetto del tutto rabberciato in difesa, visto il brutto infortunio capitato al 43’ a Matteo Rossini (foto di Daniele Lugli), sostituto di Maini, presente in tribuna e a sua volta infortunato: poco prima del riposo Rinaldini in uscita respinge coi pugni, l’attaccante toscano Marquez spinge da dietro Rossini che impatta con la testa sul piede del numero uno ex Entella e stramazza a terra in area esanime. Sono attimi interminabili di terrore, l’immediato capannello intorno al giocatore richiama l’attenzione, ma serve il boato della curva pistoiese per far sì che l’arbitro faccia entrare l’ambulanza. Dopo qualche minuto di paura Rossini muove le braccia e con lui parte l’applauso dello stadio, cui risponde il patron Lazzaretti, che dalla tribuna si era precipitato in campo, con un applauso verso i sostenitori arancioni. Rossini esce in barella e va verso l’ospedale per gli esami, seguito dai genitori che sotto shock erano in tribuna. Pur sul campo di patate del “Melani” (roba da Terza categoria) il Carpi non abbandona la sua strada e comincia col piede sul gas palla a terra. Bastano 56 secondi per l’occasionissima di Arrondini, che dopo il rimpallo fra Ricco e Saporetti, spara a porta vuota ma Salto salva sulla linea. Nel 4-3-1-2 biancorosso D’Orsi e Mandelli si alternano in regia e gli spazi si trovano con facilità, Cortesi da lontano spara centrale, poi al 15’ lo stesso Cortesi viene tamponato in area da Costa, ma per Striamo si può proseguire. La Pistoiese si vede davanti solo con le incursioni di Tanasa, che chiama Rinaldini alla prima parata (18’) e poi centra un pallone velenoso (29’) su cui nessuno arriva. Il Carpi cerca spesso le vie centrali, in una di queste Forapani cavalca per 50 metri, ma il suo tiro è strozzato e Ricco non ha problemi. Poi il finale drammatico con Rossini a terra e l’ingresso di Bouhali, con Mandelli che scala al centro di una difesa super rabberciata. Col nuovo assetto il Carpi ha subito la palla del vantaggio a inizio ripresa, ma Arrondini, messo in porta da Mandelli, spara clamorosamente sull’esterno davanti a Ricco. Consonni ridisegna il tridente inserendo Ferrandino e La Monica, mentre Serpini perde Verza per crampi e sceglie Ofoasi, con Bouhali che scala a terzino su Piscitella. C’è spazio anche per Larhrib e Sall, ma il protagonista è Ricco che vola sul sinistro maligno di Saporetti destinato all’angolino. Ci provano prima del finale anche Sall (out di testa) e D’Orsi (alto dal limite). C’è solo il Carpi in campo, la Pistoiese è sulle gambe. E proprio quasi allo scadere Sall pesca in area Saporetti che controlla ma viene fortunosamente murato dal piede di Salto, scena che accade in fotocopia qualche istante dopo proprio sul fischio finale del direttore di gara.
(fonte Davide Setti per la voce.it)








