Corticella è un rione di Bologna di circa 19 mila abitanti e il club che lo rappresenta è nato nel 1945 per la diffusione del calcio e del ciclismo. L’anno scorso, nella veste di neopromossa dall’Eccellenza, ha stupito tutti vincendo la finale playoff del girone D di Serie D sul campo del Carpi e guadagnandosi il diritto ad essere inserito nella lista dei ripescaggi per la Serie C, poi non avvenuto. Uno dei segreti è sicuramente la grande organizzazione e l’attività del centro sportivo intitolato ad Amedeo Biavati, campione del mondo con la Nazionale nel 1938: conta su 700 associati, che contribuiscono a tenere in piedi la struttura, tra campi di calcio, beach volley, tennis, padel, un ristorante aperto da mattina a sera e persino corsi per bambini diversamente abili. L’allenatore, per il terzo anno consecutivo, è il 53enne Alessandro Miramari (foto d’archivio), che, a dispetto del 6 a 2 rifilato domenica scorsa al San Giuliano City, preferisce mantenere il profilo basso: “Abbiamo fatto bene, il risultato parla da solo, tuttavia è un campionato complicato e noi siamo una squadra che può vincere con la prima e perdere con l’ultima, del resto siamo partiti con una sconfitta casalinga. La partenza di Oubakent? Era il nostro capitano, un giocatore importante, ci è dispiaciuto ma aveva voglia di provare esperienze nuove ed è andato a Pistoia”. Domani nella quarta giornata di andata del girone D di Serie D il Corticella fa visita al Lentigione: “Siamo preoccupati per questa trasferta – dichiara mister Miramari – perché il Lentigione è una squadra che ha dei valori importanti. Tra l’altro ci siamo incontrati in autogrill prima delle gare col Fanfulla e col Sant’Angelo, che abbiamo vinto entrambe per 3 a 1 e abbiamo familiarizzato. Detto questo, ho visto le immagini della partita con il San Marino e il Lentigione ha subito una sconfitta immeritata. E poi dobbiamo giocare su un campo in sintetico che non è il massimo, intendiamoci le difficoltà in questo senso le hanno anche loro”. Per quanto riguarda la formazione, non dovrebbero esserci novità rispetto alla gara col San Giuliano e c’è molta attesa soprattutto per il ventenne attaccante Diego Mordini, cresciuto nelle giovanili del Modena, e autore di una tripletta domenica scorsa: “È un ragazzo che ha grandi potenzialità – sottolinea Miramari – e si è calato subito nella nostra dimensione”.

Giorgio Pregheffi