Il nuovo direttore sportivo del Carpi, Marco Bernardi (nella foto a sinistra insieme al Direttore Generale Enrico Bonzanini), è stato presentato ufficialmente e ad affiancarlo c’era il direttore generale Enrico Bonzanini. Bernardi, 37 anni, è reduce da quattro anni nel Fiorenzuola (3 in Serie C dopo la vittoria del girone D di Serie D nel 2021) e con esperienze nell’Imolese (promozione in Serie C nel 2018) e nella Correggese dell’attuale patron biancorosso Claudio Lazzaretti (vittoria nel 2019 del girone A di Eccellenza con Cristian Serpini in panchina). “Il mio primo mese a Carpi è stato intenso. Sto conoscendo alcuni giocatori – ha detto Bernardi – mentre altri li conoscevo da prima. Abbiamo iniziato lavorando sulle conferme, condivise con la dirigenza e il mister. Per il raduno del 15 luglio direi che avremo la rosa al 60%, composta da 17-18 calciatori tra confermati e nuovi, più qualche ragazzo aggregato dalla Primavera. Vogliamo un Carpi frizzante e giovane. Non faremo una squadra di over 30, ma avremo giocatori di 23-24 anni nel pieno della carriera e magari con esperienza in Serie C. Ci saranno dei profili giovani e qualche elemento preso dalla Serie D. Ripartire da 8-9 reduci della promozione più la conferma dello staff tecnico ci darà continuità e certezze. Il Carpi è un club importante e con una storia diversa rispetto al Fiorenzuola, una realtà dove sono stato benissimo. Quella esperienza mi ha dato tanto e qui ho ritrovato una situazione simile: lavorare in una squadra che ha vinto la Serie D e che si trova nel calcio professionistico. A Fiorenzuola abbiamo fatto 3 stagioni di fila in Serie C, lavorando tanto sui giovani e purtroppo nell’ultima siamo retrocessi. Sarebbe bello riuscire a creare qualcosa di duraturo anche a Carpi. Il presidente Lazzaretti l’ho conosciuto 6 anni fa a Correggio: è un uomo ambizioso, con una passione e un amore per questi colori che, essendo carpigiano, sono elevati alla massima potenza. Mister Serpini in questi anni ha fatto più esperienza, come me (sorride, n.d.r.). Lo vedo sempre molto motivato, con idee decise e da affinare. Amayah ha avuto un’evoluzione passando da esterno alto a mediano. Ha prospettive di crescita e pensavamo che fosse giusto dargli una possibilità in Serie C dopo il biennio al Corticella. Stanzani è un attaccante che ha giocato molto in C tra Pontedera e Pro Patria, segnando abbastanza gol. Ci auguriamo che il suo rendimento possa esplodere a Carpi. Entrambi sono del 2000, nel pieno della carriera e rispettano alcuni dei parametri di cui avevo parlato prima. Per Saporetti non so se questa sarà la settimana decisiva. Se vorrà mettersi in discussione in Serie C con il Carpi, potremmo arrivare al dunque. Il nostro primo obiettivo è salvarci dopo aver ritrovato il professionismo. In questo modo potremo ragionare ad ampio raggio. Per mantenere la categoria dobbiamo fare un passo alla volta e avere l’umiltà delle neopromosse. Il nostro girone è molto difficile: ci sono 2 retrocesse di prestigio dalla Serie B come Ascoli e Ternana, più altri club di rilievo come Spal, Perugia, Pescara, Arezzo e Gubbio. La distanza tra playoff e playout è sempre corta, quindi dovremo stare sul pezzo, senza esaltarci nei momenti positivi e senza abbatterci in quelli negativi. A Fiorenzuola ho conosciuto anche il girone A: il livello è più tendente verso il basso e, a parte 3-4 squadre che lottano sul serio per vincere, tutti possono fare punti contro chiunque e ci scappa pure qualche sorpresa. Per questo motivo, a differenza del girone B, la quota salvezza è più alta nel girone A”.

(fonte e foto Santiago Favilla per radio5punto9.it)