Ha fatto decisamente scalpore il punteggio maturato nella sfida del girone G di Seconda Categoria con lo Junior Finale che ha battuto per 18 a 0 la Reno Centese, scesa in campo con giovani ragazzi alla prima esperienza tra i grandi. Sui social si sono susseguiti pensieri differenti, tra chi crede che per sportività sia giusto onorare la partita fino alla fine a prescindere dal risultato e chi, per lo stesso motivo, pensa, invece, che ad un certo momento sia meglio fermarsi. Le due società hanno spiegato la versione dei fatti.

COMUNICATO S.P. RENO CENTESE
“Viste le tante “voci”, i post sui social ed il risultato della partita della prima squadra di ieri, pensiamo sia doveroso spiegare brevemente la situazione. Premettiamo che appena entrato in carica il nuovo consiglio buona parte dei dirigenti che seguivano la prima squadra ha deciso di interrompere la collaborazione per ragioni personali. Il nuovo consiglio, facendo una dovuta valutazione economica, visto l’ingente aumento delle spese energetiche e di spese straordinarie da sostenere nei prossimi mesi, si è visto costretto a chiedere “uno sforzo” alla prima squadra. Pur avendo valutato le diverse opzioni e cercato un accordo, la prima squadra ha preferito prendere altre strade per “questioni di principio”. Abbiamo quindi dovuto rispettare una loro scelta svincolando anche i loro tesseramenti come richiesto. Alla luce dei fatti, la società, per portare avanti la prima squadra ha cercato di fare il possibile e organizzare, in un mese di tempo, un gruppo di ragazzi volenterosi e desiderosi di giocare. Quei ragazzi che ieri si sono battuti come leoni nella loro prima esperienza in una prima squadra. Ovviamente non si può pensare che una squadra possa essere già competitività con 15 giorni di allenamento. Noi teniamo al Reno, che come società sportiva dilettantistica, ha sì il compito di ottenere risultati ma ha anche il dovere di promuovere, sostenere e finanziare anche tutte le altre attività, che con successo contribuiscono ad offrire svago, divertimento e benessere per tutti (settore giovanile, ping pong, mountain bike, ginnastica dolce ecc…). Speriamo che queste poche righe possano spiegare la situazione, almeno in parte. La società è a completa disposizione se qualcuno volesse approfondire, dire la sua o più semplicemente se volesse conoscere anche tutte le altre attività che tutti i giorni portiamo avanti con impegno, oltre alla prima squadra”.

COMUNICATO JUNIOR FINALE
“Dispiace assistere a partite del genere. Dispiace per i ragazzi del Reno, tantissimi 2005 e 2006, incolpevoli della situazione in cui si sono trovati. Dispiace per la storia del Reno che non merita situazioni come quella attuale. Concedeteci un paio di puntualizzazioni a chi – legittimamente – commenta non avendo il quadro complessivo.
1) La partita poteva finire 40-0 se tante volte non si fosse scelto di fermarsi e tornare indietro. I 18 gol sono il minimo possibile.
2) Al minuto 45′ sono entrati Enrico Dall’Osso (2003), Alessandro Zito (2004), Alex Sajeva (2004) e Giulio Meletti (2003), ragazzi che sono praticamente coetanei dei giovani del Reno. Questa è la più grande forma sportiva di rispetto: abbiamo cercato di equilibrare al massimo una sfida che aveva, ha e avrà comunque differenze tecniche abnormi.
Chi conosce il mister di Junior Finale, Franco Brandolini, e la filosofia di Junior Finale (Scuola Calcio Élite, unica nel raggio di 40 km nel modenese) sa che l’educazione sportiva è un valore inderogabile. E questo, per noi, è ciò che conta”.

(fonte ParlandodiSport)