REAL FORMIGINE – ARCETANA  0 – 1

RETE: 10’pt Canalini.
REAL FORMIGINE: Di Gennaro, Vacondio (dal 32’st Iattici), Mondini, Marverti, Ricaldone, Ashong, Hoxha, Caselli, Habib, Cremaschi, Di Gesù (dal 20’st Ruini). A disp.: Cornia, Boschetti, Nocetti, Balestri, Cavani, Dallari, Negri. Allenatore: Umberto Sarnelli.
ARCETANA: Giaroli, De Martino, Setti, Cavazzoli, Canalini, Foderaro, Lusoli, Cristiani, Davitti (dal 34’st Zampino), Bernabei (dal 20’st Travagliati), Sekyere. A disp.: Burani, Simone Corradini, Carpio, Pacella, Monti, Casoni, Francesco Corradini. Allenatore: Pierfrancesco Pivetti.
ARBITRO: Gippetto di Reggio Emilia (Cherni di Bologna e Roberta Russo di Piacenza).
FORMIGINE (Modena) Seconda vittoria consecutiva dell’Arcetana che interrompe il buon momento del Rea Formigine nel girone A di Eccellenza. Il gol partita arriva già in avvio di gara e l’autore è l’ex di turno Alessio Canalini, a bersaglio da posizione centrale in area con una stoccata che non lascia scampo a Di Gennaro. Il Real Formigine non rimane certo a guardare, tant’è vero che i padroni di casa vanno vicini al gol con le conclusioni di Matteo Caselli e dell’ex Judmir Hoxha, ma la retroguardia ospite sa sempre gestirsi con ordine, ed evita sempre di concedere eccessivo spazio alle pur tenaci manovre modenesi. In più, l’Arcetana non pensa soltanto a chiudersi: prima dell’intervallo è da segnalare il tentativo da buona posizione firmato da Sekyere, che non va a segno davvero per un soffio. Nella ripresa, il Real Formigine sfiora il pareggio soprattutto con il palo colpito da Cremaschi: al tempo stesso gli ospiti sono comunque vivaci nell’area avversaria, grazie a manovre ben orchestrate in primo luogo da Davitti, Bernabei e Travagliati. Tra un rovesciamento di fronte e l’altro, il punteggio non cambia più fino al termine: gli ospiti salgono così a quota 21 e ora occupano l’undicesima piazza in classifica, quattro lunghezze al di sopra della zona playout. Il Real Formigine resta invece a 30, e con questo passaggio a vuoto è sceso al 7° posto. “Innanzitutto devo complimentarmi con i nostri avversari di oggi – afferma Daniele Vacondio, esperto difensore del Formigine – perchè l’Arcetana ha sviluppato un tipo di manovra convincente e mai banale, proprio come ci aspettavamo: i biancoverdi hanno saputo essere più ficcanti e cinici rispetto a noi, e ciò ha rappresentato un aspetto di basilare importanza nel portarli a centrare questi 3 punti. Al tempo stesso, per quanto ci riguarda, ritengo pure che questa sconfitta suoni come una punizione eccessiva: noi abbiamo creato di più a livello di occasioni da gol, e il fatto di non avere finalizzato le numerose opportunità create è un difetto che ci è costato parecchio caro. Tutto ciò senza dimenticare l’episodio che ha dato origine alla rete decisiva: gran gol di Canalini, ma si è trattato di un’azione che avremmo benissimo potuto stoppare e neutralizzare sul nascere. Inoltre, a mio parere c’è stata anche qualche discutibile decisione arbitrale a nostro sfavore. Per esempio l’intervento in area su Caselli a 20 minuti dal termine, una circostanza che secondo me aveva tutti gli estremi del rigore. In ogni caso, la sconfitta ha ben altre ragioni: siamo stati frizzanti ma poco concreti, e la mancanza di incisività ci ha condotti a questa battuta d’arresto”. Questo, invece, il commento de mister dell’Arcetana, Pierfrancesco Pivetti (foto di Guido Rinaldi): “Un successo meritato e per nulla semplice da ottenere – ha detto Pivetti –  e noi abbiamo dovuto fronteggiare assenze di grande rilievo: inoltre, il Real Formigine rientra a pieno titolo tra le squadre meglio assortite e attrezzate del girone A. D’altro canto i nostri ragazzi si sono rivelati in grado di interpretare la partita nel migliore dei modi, fin da sùbito: nessun timore reverenziale, e al tempo stesso grande concentrazione nell’inseguire la vittoria in maniera convinta. Entrambe le squadre hanno avuto pregevoli occasioni per trovare la via del gol, e questo va detto. In varie circostanze l’Arcetana ha saputo stringere i denti, con efficacia e spirito di sacrificio: tuttavia, in molti altri momenti siamo stati in grado di creare ottime opportunità a livello offensivo. In buona sostanza, questa vittoria è nata da una miscela vincente tra sofferenza e brillantezza: un successo che vale parecchio pure sotto il profilo psicologico, specie considerando il periodo da cui provenivamo”.
(ufficio stampa Arcetana Calcio)