“Non avevo preparato niente e nemmeno un maglietta celebrativa. Non l’ho fatto neppure per i 100 raggiunti anche quelli con una doppietta”. Andrea Ierardi (nella foto a destra insieme al d.s. della Virtus Libertas, Paolo Donadelli), attaccante modenese di lungo corso ha atteso i 37 anni per raggiungere il prestigioso traguardo delle 200 reti in carriera. E lo ha fatto con maglia della Virtus Libertas, girone C di Prima Categoria, con una doppietta nel tris rifilato alla Gualtierese. Categoria, la Prima, per lui nuova dopo una militanza che lo ha visto giocare tre stagioni in Serie D con Virtus Castelfranco e Pavullo in Eccellenza e Promozione.

Ierardi, partiamo dai 200 gol in carriera.

“A livello personale è una grande soddisfazione e ci tenevo molto. Un traguardo che va condiviso insieme a tutti i miei compagni con quali ho giocato. E poi assume un valore particolare perchè in questi ultimi anni le caviglia mi hanno fatto tribolare”.

In estate la scelta di scendere in Prima Categoria, dove ha già segnato 5 reti in questa prima parte di campionato.

“Ho scelto la Virtus Libertas perchè è una società organizzata e non ci sono pressioni e questo mi ha aiutato, infatti senza troppi assilli sto lavorando bene e sono sereno. Ho deciso di scendere di categoria per ritrovarmi anche fisicamente, ma mi piacerebbe tornare a giocare in Promozione”.

C’è qualche rimpianto nel cassetto soprattutto nelle stagioni di Serie D?

“Quando ero a Pavullo stavo bene e mi sarebbe piaciuto rimanere, ma la società decise di spostare la sede degli allenamenti da Modena e tornare a Pavullo e per me come è stato anche per altri era impossibile per la distanza”.

Inevitabile chiederle il gol che ricorda con più piacere.

“Il primo è quello che non ho messo nel computo totale, perchè è stato il rigore decisivo segnato con la maglia dell’Axys Zola nello spareggio vinto appunti ai calci di rigore a Reggio Emilia contro la Rosselli Mutina. L’altro risale ai tempi della Pavullese è riguarda l’ormai famoso spareggio playout con il Ravenna quando nella prima partita casalinga segnai da circa trenta metri. Poi nel ritorno vincemmo conquistando la salvezza in Serie D”.