di Giorgio Pregheffi
La sconfitta casalinga domenica scorsa col Progresso è stata una vera doccia fredda per il Lentigione, che sembrava lanciato verso la promozione in Serie C e si è ritrovato a meno 4 dal Desenzano a sua volta vittorioso di misura sull’Imolese, quando mancano solo due giornate al termine della stagione regolare: “C’è stato un po’ di scoramento ed eravamo tristi – ammette l’allenatore Ivan Pedrelli (foto di Barbara Bastoni) – ma a mente fredda ci siamo detti che non ci doveva esser alcun rammarico, perché una sconfitta così non può trasformare una stagione straordinaria in un fallimento. Non siamo stati attenti in un paio di circostanze e il Progresso, che ha disputato una buona partita, ne ha approfittato. Detto questo, ci rimane una piccola percentuale dell’1 per cento di speranza e se nel prossimo turno si riaprono i giochi vogliamo portare il Desenzano ad essere obbligato a vincere nell’ultima giornata per vincere il campionato. È quasi impossibile ma crediamoci. Hanno pesato le assenze di Capiluppi, Jassey, Montipò e Pari? Ho sempre sostenuto che la nostra forza è stata il collettivo, ma quattro infortuni tutti in una volta non ci hanno dato la possibilità di ruotare i giocatori e abbiamo perso un po’ di freschezza. In ogni caso, dobbiamo vincere le due partite che restano in modo tale che se non dovessero servire per la promozione siano utili per la seconda opzione: fare i playoff da seconda per poter giocare entrambe le sfide in casa”. Domani nella penultima giornata il Lentigione affronta in trasferta la Trevigliese, battuta all’andata 4 a 0 con gol di Alessandrini, Nanni, Battistello e Cellai: “La Trevigliese è una squadra molto fisica – questa l’analisi di mister Pedrelli – ed è la più vecchia del girone. È all’ultima spiaggia, perciò tenterà il tutto per tutto, per questo sarà una partita strana, oltretutto si gioca su un campo in sintetico molto piccolo. Che dire? Vogliamo provare a vincere la partita”. Circa la formazione, ancora out Capiluppi e Jassey, per loro stagione finita, in dubbio Montipò e Pari.








