Il Sasso Marconi, club con oltre cento anni di storia, ha vissuto una stagione complicata nel girone D di Serie D, tanto che la società il 2 marzo scorso, per imprimere “una svolta tecnica della squadra in vista degli incontri decisivi per la salvezza” ha esonerato Franco Farneti e ha poi ingaggiato Carlo Alberto Bertone (foto), 32 anni, torinese di nascita ma bolognese di adozione, laureato in scienze motorie e già vice allenatore nel Progresso, nel Canicattì, nel Vastogirardi, nel Sasso Marconi e nella Serie A dell’Uzbekistan nel Bunyonkor e ha fatto parte inoltre dello staff di Fabio Cannavaro nella nazionale uzbeca: “La chiamata del Sasso Marconi l’ho gradita molto e l’ho presa al volo – dichiara Bertone – perché qui l’anno scorso ho fatto sei mesi stupendi con Ivan Pedrelli. Da lui ho imparato molto. Non mi sorprende che al Lentigione stia facendo grandi cose, è un predestinato. Detto questo, siamo vivi, abbiamo fatto 4 punti nelle mie due partite in panchina, ma la situazione resta difficile (il Sasso Marconi è tredicesimo con 27 punti, in zona playout n.d.r.), Stiamo lavorando bene e ci prepariamo a giocare le ultime sei gare, come fossero sei finali”. Domani il Sasso Marconi farà visita al Cittadella Vis Modena nella dodicesima giornata di ritorno: “Il Cittadella è forte ed è stata costruito per essere protagonista. Noi puntiamo a fare punti ovunque e ci batteremo al massimo sino alla fine per ottenere la salvezza, lo dobbiamo fare per la società che vuole restare in questa categoria, per il gruppo di giocatori che ne uscirebbero valorizzati e per me, perché qualificherebbe il mio lavoro. Per domani mi aspetto una partita “sporca”, maschia, loro concedono pochissimo, dobbiamo essere bravi a sfruttare quel poco spazio che avremo”. Mancheranno Ingegneri e Margiotta ed è in dubbio Masia, in compenso rientra dalla squalifica capitan Geroni.
Giorgio Pregheffi








