Il Piacenza si prepara alla volata finale nel girone D di Serie D, consapevole che non potrà puntare al bersaglio grosso: “Siamo il miglior attacco, abbiamo fatto 54 punti ma non basta – afferma l’allenatore Arnaldo Franzini (foto dalla pagina facebook della società) – perché siamo troppo lontani dalla vetta (9 punti di distacco dal Desenzano n.d.r.), per cui dobbiamo fare un finale di stagione migliore possibile”. Domani il Piacenza affronta in trasferta il Lentigione nella dodicesima giornata di ritorno: “È una partita di prestigio contro una squadra che sta facendo molto bene – rileva mister Franzini – ma per me è anche un ritorno in un luogo per me importantissimo. Ho ricordi nitidi delle nove stagioni vissute a Brescello. Sono stati anni spettacolari, grazie ad un gruppo di grande qualità ma soprattutto ad una straordinaria società alle spalle. Mi emoziono pensare a quel periodo. Brescello purtroppo è decaduto, ma piano piano è risalito e quel tempo potrebbe anche tornare. Nel frattempo a Lentigione si ripetono delle situazioni analoghe, come sempre grazie a chi sta alle spalle e cioè ad una società importante che è la stessa e poi a tutte le componenti che funzionano, perché c’è chi organizza, chi fa le scelte, chi gestisce le scelte e cioè uno staff tecnico di valore. Insomma tanto di cappello al Lentigione. Venendo al nostro confronto, è difficile prevedere che partita sarà. Il Lentigione è una squadra aggressiva, che fa un pressing asfissiante, noi dovremo essere bravi rendergli la vita difficile. Quale giocatore toglierei? Non ho dubbi: Nappo, nel suo ruolo è una sicurezza, ha personalità, ha carisma. Mercoledì scorso è stato davvero eccezionale. Mi piace molto anche Alessandrini. In ogni caso, al di là di queste considerazioni, la forza del Lentigione è il collettivo. Per questo sarà una gara aperta e complicata”. Nel Piacenza sono out Taugourdeau e Putzolu.
Giorgio Pregheffi








