6 Maggio 2021

IL MISTER DEL LENTIGIONE, NOTARI: ‘POSSIAMO SOGNARE SE RESTIAMO UMILI’

di Giorgio Pregheffi

Il campionato di Serie D si concede una pausa in occasione della Pasqua ed è il momento di fare un primo bilancio. Dopo due terzi di stagione, condizionata in modo pesante dal Covid, con rinvii e recuperi vari da giocare che quasi certamente renderanno necessario ridisegnare il calendario e faranno slittare la fine. Nel girone D il Lentigione è assoluto protagonista. Questi i numeri: 23 partite giocate, 13 vittorie, 9 pareggi e 1 sola sconfitta, che significano 48 punti e terzo posto in classifica, a quattro lunghezze dalla capolista Fiorenzuola e ad una dall’Aglianese, ma con una gara da recuperare sul campo del Rimini. Scendendo nel dettaglio, in casa il Lentigione ha vinto 6 volte e pareggiato sempre 6 volte, in trasferta sono state 7 le vittorie, 3 i pareggi e una sconfitta a Correggio. Sono 44 i gol fatti, 20 quelli subiti, secondo miglior attacco (dopo il Fiorenzuola) e miglior difesa. Aggiungiamo che il Lentigione è in serie positiva e ha inanellato 21 risultati utili consecutivi, è imbattuto tra le mura amiche dal 3 novembre del 2019 (sconfitta per 1 a 0 nel derby con la Correggese), ha mandato in gol 11 giocatori e ben 7 sono pluri marcatori. Francesco Barranca è il cannoniere con 11 reti, seguono Piccinini con 9 e Caprioni con 8. Sentiamo il commento sul cammino del Lentigione da parte del suo allenatore Roberto ‘Bobo’ Notari (nella foto di Barbara Bastoni): “Parlano i numeri: abbiamo fatto un percorso straordinario e la cosa più importante è la continuità. I risultati sono i figli della sinergia tra le varie componenti: giocatori, allenatore e società”.

Mister Notari, ve l’aspettavate una classifica così dopo 23 giornate?

“Siamo partiti per fare un buon campionato, ma finora siamo andati al di sopra delle aspettative. Anche la fortuna ci ha dato una mano, perché siamo stati pochi turni senza giocare e non abbiamo avuto particolari imprevisti. Stare in alto ci piace e a questo proposito ci tengo a dire che il Fiorenzuola merita il primo posto, ha un bravo allenatore, tanti buoni giocatori e una società che lavora bene”.

Quale dei suoi giocatori è cresciuto di più?

“Siamo cresciuti tutti, compreso l’allenatore. Non è diplomazia è sincerità, perché la squadra ha acquisito consapevolezza nel suo insieme”.

Il terzo posto con una partita da recuperare è una posizione importante: si può sognare?

“Certo che possiamo sognare, se siamo intelligenti e umili. E dobbiamo essere bravi soprattutto se ci capitasse di perdere: la sconfitta deve essere una ripartenza. Non serve porsi degli obiettivi, serve cercare di dare sempre il massimo, a partire da sabato prossimo a Livorno. E intanto buona pasqua a Solo Dilettanti e ai suoi lettori”.