11 Aprile 2021

SPORT DI BASE: IL CTS FRENA FRENA SU UNA EVENTUALE RIAPERTURA DOPO IL 5 MARZO

Solo qualche giorno fa era trapelata la bozza del nuovo DPCM che sarebbe dovuto andare in vigore dal 5 marzo con delle parziali riaperture per quanto riguarda le attività sportive. Oltre alle aperture di palestre e piscine anche per il calcio, ma anche “calcetto”, si ipotizzava il via degli allenamenti collettivi per gli sport di contatto e di squadra, sia dilettantistico che di base, ma solo nelle zone gialle e permanenza del divieto di utilizzo delle docce. A distanza di qualche giorno, dopo alcuni focolai importanti in particolare a Perugia e Brescia dovuti principalmente alla variante inglese più contagiosa del 38 per cento, il Comitato Tecnico Scientifico sembra aver fatto marcia indietro e non nasconde la sua preoccupazione (nella foto il coordinatore del CTS, Agostino Miozzo). I tecnici hanno suggerito al nuovo governo Draghi estrema prudenza per eventuali riaperture di attività: il rischio non viene dalle singole attività che si chiede di poter riaprire, ma da tutto il movimento che ne consegue. L’ ipotesi più probabile è la riconferma in toto delle attuali restrizioni rinviando la decisione su eventuali riaperture alla fine di marzo o addirittura alla seconda settimana di aprile, dopo le festività pasquali. La discussione rimane comunque aperta e non è escluso che possa esserci una rivalutazione per quelle aree che, pur non avendo ancora i parametri da fascia bianca, mostrino una condizione favorevole sia per quanto riguarda l’ andamento dei contagi, sia per la tenuta delle strutture sanitarie.