4 Agosto 2021

VERSO IL DERBY: L’INTERVISTA ALL’EX DELLA CORREGGESE, GRAZIANO ARALDI

di Giorgio Pregheffi

Graziano Araldi (nella foto di Barbara Bastoni), 49 anni, è il preparatore del Lentigione da tre anni. È nato a Modena, ma il papà è di Reggio: “Quando ero piccolo – ricorda – mi portava al Mirabello a vedere le partite della Reggiana”. In possesso del diploma ISEF (equivale all’attuale laurea in scienze motorie), ha sempre avuto la passione per il calcio. E l’ha coltivata prima giocando (“Ero una mezzapunta, ho avuto qualche esperienza a livello dilettantistico, ma a 19 anni ho lasciato perdere”), poi allenando sia pure a livello di scuole calcio, poi è emersa la sua vera vocazione, quella di preparatore atletico (che peraltro concilia con l’attività di osteopata). Rubiera, Modena (qui ha conosciuto Roberto Notari, l’allenatore del Lentigione) le sue tappe prima di approdare alla Reggiana, dove ha seguito la Berretti, e poi alla Correggese nel 2016: “A Correggio ci sono stato tre anni, che sono stati veramente formativi. Ho lavorato con diversi allenatori e ognuno mi ha lasciato qualcosa. Mi sono divertito a parte il terzo anno, quando la Correggese è retrocessa”. A questo punto è arrivata la proposta del Lentigione: “Devo dire che c’è una cosa che accomuna le due formazioni reggiane: hanno alle spalle una società ben strutturata, organizzata, dove si lavora benissimo. A Lentigione in particolare sto veramente bene e poi mi sento veramente fortunato, perché c’è un gruppo di ragazzi intelligenti, seri, disponibili. E poi c’è grande sintonia con Bobo (mister Roberto Notari, n.d.r.), che ha il grande merito di trasmettere serenità. È un grande piacere condividere con lui la panchina ogni domenica e ogni mercoledì quando capita, anche se io non sono in grado di dargli consigli tecnici”.

Araldi, il Covid – 19 ha condizionato e condiziona molto la preparazione?

“Assolutamente sì, anche se abbiamo assorbito bene le difficoltà. L’anno scorso, durante il lockdown abbiamo dovuto fare gli allenamenti online. Devo dire che ha funzionato, li ho ritrovati bene i giocatori, evidentemente sono stati diligenti. In questa stagione, siamo stati attenti e fortunati, abbiamo solo un recupero da fare, non dipendente da noi, per il resto abbiamo giocato e ci siamo allenati con continuità”.

Quanto è importante la preparazione atletica nell’economia di una squadra?

“Beh, è diventata anche nei dilettanti fondamentale, ovviamente accompagnata da quella tecnico- tattica, si devono integrare. Poi, nel caso di infortuni o di giocatori nuovi, si devono studiare programmi di lavoro differenziato, per poi riportare tutti in gruppo”.

Mercoledì c’è il derby con la Correggese, per lei è una partita speciale, visto che è un ex?

“Sarà l’età, ma non vivo particolari tensioni, mi fa piacere salutare alcuni amici o giocatori che c’erano allora, per il resto è solo una partita contro una squadra forte. E sul piano della preparazione atletica, la prepariamo come sempre, come tutte le altre partite?”.

Araldi, le va di fare un pronostico stile totocalcio?

“Dico 1, così ci togliamo dall’impasse del pareggio casalingo”.