27 Febbraio 2021

CRER: ALLA SCOPERTA DI GIANFILIPPO ROSSI, IL PIU’ ‘ANZIANO’ DEI DELEGATI

Il suo valore aggiunto è indiscutibilmente l’esperienza e non solo perchè il prossimo 4 marzo compirà sessant’anni. Gianfilippo Rossi (nella foto) è il più “vecchio” tra i Delegato Assembleari del Comitato Regionale Emilia Romagna eletti dalle società, un uomo che, come ama raccontare, ha “la testa nel pallone dall’età della ragione”. Perugino di nascita, svezzato calcisticamente nel Bologna sotto la guida di Corni, Francia, Bonini, Mazzanti e Perani, è approdato all’Ozzanese, primo grande amore, con cui esordisce in Prima Categoria. Gianfilippo ha ventun anni e, da quel momento, inizia un doppio percorso: uno sul campo da gioco e un altro nelle file della Polizia di Stato, nella quale si arruola. Così, tra partite e allenamenti da una parte e riunioni e interventi nell’Ufficio di Gabinetto della Questura di Bologna dall’altra, Rossi arriva a specializzarsi nella predisposizione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica nello sport, venendo anche a contatto con i grandi provider dello spettacolo. “Sono stati momenti importanti, che hanno contribuito a formarmi umanamente e professionalmente, permettendomi di acquisire competenze e la capacità di tessere e gestire rapporti con le società e con il mondo delle tifoserie”. Sviluppate e affinate doti di mediazione, Rossi ricopre quindi cariche sindacali all’interno della Polizia di Stato, prima di dedicarsi all’Anticrimine. Il filo rosso con il calcio dilettantistico, però, non si spezza mai; la presidenza del Poggio Club 40, che coincide con l’addio alla carriera giocata, è il canto del cigno di un amore destinato a proseguire, seppure in altre forme. “Mi sono riscoperto opinionista – racconta Gianfilippo – ma il profumo degli spogliatoi e dei campi da calcio mi ha richiamato in fretta e in modo magnetico all’amore di sempre. Lì è cominciata la mia avventura come dirigente”. Dalla Seconda Categoria alla Promozione, dal Casalecchio Calcio 1921 all’Ozzanese, fino all’Atletico Castenaso e all’Osteria Grande, dove attualmente Rossi ricopre ancora la carica di Direttore Generale. Un cursus honorum completato dall’incarico affidatogli nel 2017 direttamente dal Comitato Regionale dell’Emilia Romagna: Responsabile Sicurezza Impianti, ruolo confermatogli dal Presidente Simone Alberici. Ora la sfida come Delegato Assembleare. “Ho assunto questo incarico con grande entusiasmo e senso di responsabilità. Ascoltare i problemi e le esigenze delle Società e poterle rappresentare ai vertici del nostro movimento è per me motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Ci aspettano sfide complesse. Non sarà facile uscire dalla pandemia e riorganizzare l’attività, così come sarà impegnativa la battaglia contro la riforma che prevede l’abolizione del vincolo sportivo, una proposta che, se approvata, affosserebbe il mondo dei Dilettanti, già provati dalle tante difficoltà di questo periodo. Non dimentico il motivo per cui sono stato scelto dai club, che ringrazio per la fiducia accordatami. Oggi indossiamo tutti la stessa maglia e lavoriamo sotto un’unica bandiera, quella delle società dell’Emilia Romagna”. A cui dar voce anche domani a Roma, in occasione delle elezioni del Presidente della FIGC. “Sarà un appuntamento importante che affronterò assieme al Presidente Alberici e agli altri Delegati Assembleari, compatti e animati da grande entusiasmo e senso di responsabilità. Faremo sentire la voce di tutte le società della nostra Regione. Sono loro le vere protagoniste e, come tali, meritano di ritornare al centro del movimento”.
Damiano Montanari
Ufficio Stampa e Comunicazione CRER FIGC LND