25 Febbraio 2021

CALCIO: LE RIFLESSIONI DI ALCUNI ALLENATORI PER FARE RIPARTIRE I DILETTANTI

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il pensiero di alcuni allenatori in merito alla possibilità di fare ripartire il calcio a livello dilettantistico. “Riflettere, condividere e ideare prospettive differenti. Partendo dal presupposto che “lo sport è un’epidemia di salute” (Jean Giraudoux) e che l’attività sportiva aiuta le persone di ogni età a indirizzare l’aggressività , a essere responsabili, a prendere iniziative, a socializzare e a collaborare per un fine comune, le riflessioni che seguiranno hanno lo scopo di riportare l’attenzione su di un aspetto che gli addetti ai lavori hanno ben presente: l’ assenza di attività sportiva all’ interno di un gruppo di riferimento non può fare altro che danneggiare sia l’utenza che il futuro sportivo e umano degli adolescenti. Pur ribadendo l’importanza della sicurezza e del rispetto dei protocolli sanitari, è innegabile che il divieto del ritorno sui campi, non ha impedito gestioni autonome dello stesso: tutti noi, passando accanto a spazi erbosi, abbiamo notato che la creatività dei ragazzi supera i divieti di legge. Allora perché non prendere in considerazione la possibilità di ritornare a svolgere l’ attività sportiva in piena sicurezza, visti i nuovi presidi medici? (tamponi rapidi e a costi contenuti). È pericoloso l’immobilismo assoluto che ci stanno mostrando. Le società dovrebbero avere l’impegno sociale di fare attività sportiva. Qui non sono fondamentali le classifiche, le retrocessioni, le chiacchiere da Bar Sport, ma va messo l’asterisco sul bene del ragazzo in quanto calciatore, sportivo e amante dell’attività fisica di gruppo. In ultima istanza, ma non per minore importanza, vorremmo sottolineare che quando questa pandemia finirà ,tutto ciò che non è stato previsto, provato, attuato, ricadrà su una parte della popolazione che è stata meno al centro dell’interesse pubblico, ma che ha subito, come le altre categorie, le stesse restrizioni con l’ aggravante di vedersi recisa la possibilità di frequentare gli ambienti di socializzazione e di formazione di diverse agenzie culturali, indispensabili per una crescita ed una maturazione equilibrate e complete. Naturalmente ci stiamo riferendo ai ragazzi di qualsiasi età. Veniamo alle proposte: – Tamponi da eseguire, nei tempi stabiliti dai protocolli, presso i campi da gioco a prezzi concordati: ciò consentirebbe un tracciamento più vasto ed efficace e permetterebbe l’utilizzo degli spogliatoi; – Le società sportive dovranno assumersi l’onere di una percentuale dei costi, chiedendo, magari, un contributo alle famiglie con maggiori possibilità economiche: in questa fase chi ha di più, dovrebbe garantire l’accesso all’attività fisica anche a chi è stato maggiormente colpito dalla crisi economica; – Interpellare il CRER al fine dell’emanazione di Linee Guida per permettere alle società sportive di progettare, sin da ora, l’inizio dell’attività dilettantistica. Per non farsi trovare impreparate a settembre 2021. Mettere la testa sotto la sabbia ora non fa per noi. Ma non perché i numeri e i dati non sappiamo leggerli, come qualcuno sostiene, ma perché ogni numero, dato, parola o episodio va contestualizzato ma soprattutto affrontato in maniera adeguata e soprattutto perché “non affrontare il problema ora sarà solo rimandare il problema” a dopo, ancora finché non arriverà il mai. E forse quei ragazzi a cui in tanti dicono di tenere avranno perso da tempo lo stimolo di andare in un campo di calcio.

Allenatori: Mattia Manfredini – Maurizio Galantini – Pietro Ferraboschi – Francesco Salmi – Patrick Fava – Sandro Melotti – Matteo Vullo – Lorenzo Baroni – Andrea Govoni – Fabio Malaguti – Gino Perrotta – Davide Pavesi – Roberto Fabbi – Michele Cavuoto – Davide Montanari. Grazie al Signor Fabio Pivanti per la grande collaborazione