25 Febbraio 2021

L’AVVERSARIO DELLA BAGNOLESE: CORTICELLA SENZA SALVATERRA E PROBABILE MODULO A DUE PUNTE

Il Corticella, che affronta domani sul proprio campo la Bagnolese, è il fanalino di coda del girone D di Serie D con 7 punti: 1 vittoria, 4 pareggi e ben 11 sconfitte, 10 i gol fatti, 36 quelli subiti questo il suo ruolino di marcia. La sua situazione è difficile, tuttavia il tecnico Eugenio Benuzzi (nella foto), sulla panchina dei bolognesi da un mese, ha fiducia: “Ho accettato la proposta perché mi è arrivata da gente seria e ho visto i presupposti per fare bene, sono sereno e tranquillo, saremo ripagati. Certo, è un campionato difficile, mi sono subito trovato a fare i conti con turni infrasettimanali, rinvii per Covid, in generale la pandemia ha influito sulla gestione. A Corticella, come gestione siamo al top, i giocatori si cambiano in 5 spogliatoi, le riunioni si fanno con le mascherine e vengono osservate scrupolosamente tutte le disposizioni. L’altra faccia della medaglia è che non si può socializzare ed è difficile fare gruppo, uno dei miei punti di forza. Il grande Mourinho dice: chi sa solo di calcio, non sa niente di calcio. Ci dovrebbe essere spazio per vivere coi giocatori un rapporto più articolato, purtroppo non è possibile. Sotto questo aspetto, è un’esperienza nuova, faccio i complimenti alle quattro che sono davanti, Aglianese, Fiorenzuola, Pro Livorno e Lentigione: hanno avuto anche loro le difficoltà di tutti, sono riuscite a fare grandi risultati, in particolare il Lentigione del mio amico Bobo Notari può essere la sorpresa”. E’ arrivato il momento di parlare della Bagnolese: “Ho visto la partita con la Correggese: di fronte chi usa la sciabola come la Bagnolese e chi tira con il fioretto come la Correggese. Ha avuto la meglio la Bagnolese, che, al di là di questa partita, sta facendo bene, perché è stata costruita bene: ha inserito un vecchio lupo di mare come Bertozzini in un meccanismo collaudato, ha alcuni giovani bravi e poi in avanti Formato sa fare gol, l’avevo inseguito quando già giocava nel Castelfranco. La sua assenza è un vantaggio, anche se dovremo stare attenti a Leonardi, è un mancino di qualità. Prevedo una partita di grande intensità: per usare l’immagine di prima, si affrontano due sciabolatori”. Per quanto riguarda la formazione, manca Salvaterra, è probabile che mister Benuzzi, metta due punte e schieri la squadra con il 4-3-1-2: Costantino; Marchesi, Tonelli, Cosner, Busi; Monnolo, Guidi Bouabre; Ghini; Grazhdani, Girotti.

Giorgio Pregheffi