20 Gennaio 2021

ECCO COSA HA DETTO A ZONAD IL NEO PRESIDENTE DEL CRER, SIMONE ALBERICI

Ieri sera il nuovo presidente del Comitato Regionale dell’Emilia Romagna, l’avvocato 40enne parmense e adesso anche ex dirigente della società parmense del Fraore Calcio, Simone Alberici (foto), è stato ospite a ZonaD, la nota trasmissione sul calcio dilettantistico regionale condotta da Beppe Indelicato, nella quale ha parlato della sua vittoria ed anche di temi futuri molto cari alle società. Alberici con una larga maggioranza ha sconfitto il presidente uscente Paolo Braiati, che era in carica da due mandati. Ecco un estratto del suo intervento.

COME E’ NATO IL PROGETTO

“Ho iniziato a fare il dirigente di calcio a 19 anni, perchè come giocatore ero piuttosto scarso, e la politica federale mi ha sempre interessato. Ho deciso di candidarmi quando si è iniziato a parlare della riforma dello sport che può mettere in ginocchio le società e dopo il post Covid per mettere in campo idee nuove. Noi società non eravamo più rappresentate dal piccolo fino al più grande dei problemi, e in molti avevano questa esigenza con un senso di abbandono. Ci siamo sentiti soli ed era il momento di tirare fuori una nuova rappresentanza. Dico sempre che ho iniziato con la borsa di cartone ed ho finito con la borsa di pelle, nel senso del grande lavoro svolto dalla mia squadra. Di certo se qualcuno poteva scommettere sulla mia vittoria adesso sarebbe diventato ricco”.

QUANDO HA AVUTO LA SENSAZIONE DI AVERE VINTO

“Quasi da subito. Siamo partiti il 14 dicembre in 4 e adesso siamo in 30. In breve tempo abbiamo raccolto più di 100 adesioni anche da società lontane dal mio territorio, quindi si capiva che c’era la possibilità di creare una crepa con il passato. Poi ho capito che ce la potevo fare anche quando sono andato in Romagna ed ho scavalcato le 120 firme che sono poi diventate 219 il 4 di gennaio. Inoltre un altro segnale importante è stata la battaglia vinta della modalità di elezioni on line e con 471 società che avrebbero votato”.

BRAIATI HA DICHIARATO CHE TRE GIORNI PRIMA DEL VOTO AVEVA 320 ADESIONI

“Una metodologia vecchia la sua, perchè un conto è raccogliere le firme in maniera palese e un altro è un voto segreto. Il suo problema è stato questo. Inoltre dal 2000 non c’era mai più stato una sfida elettorale al Crer. Nella raccolta delle firme in presenza è sempre favorito il presidente uscente, un altro discorso invece è il confronto davanti alle società. Parlare prima uno e poi l’altro e con tre società a testa che parlano a favore di uno dei due candidati. Sentivo una grande voglia di cambiamento”.

QUALE E’ STATA LA STRATEGIA

“Ho stravolto i canoni normali ed io ho voluto essere l’ariete che voleva buttare giù il  muro. Mi sono messo davanti io e in prima persona parlavo con le società. Su circa 500 contatti ho parlato con almeno il 90%. Poi siamo stati una squadra compatta che ha seguito il solco. Non è stata la mia vittoria, ma quella dei miei delegati che sono stati eletti”.

RIPRESA DEI CAMPIONATI

“Non lo decide Simone Alberici e il Crer, ma il Governo e il Covid. Quando la situazione sanitaria ci permetterà di ripartire ci vorranno prima di tutto almeno quattro settimane per consentire alle squadre di fare la preparazione. Poi faremo delle riunioni con tutte le società, categorie per categorie, per mettere in campo delle proposte che andranno presentate a Roma”.

COME AVETE FATTO AD ESPUGNARE UN FEUDO COME LA ROMAGNA

“Mi ha stupito molto di non vedere neanche un consigliere eletto della Romagna. Noi ne avevamo candidati cinque. Le società romagnole per votare il cambiamento si sono tolte la possibilità di avere un consigliere, come è successo anche nel piacentino e nel ferrarese, ma sto già lavorando per dargli voce con delle persone che saranno dei nostri punti di riferimento per il territorio.  Siamo una regione e Simone Alberici sarà il presidente dell’Emilia Romagna”.

COME E’ STATA FATTA LA CAMPAGNA ELETTORALE

“Basata sulla velocità e impostata come se si dovesse convincere una persona a comprare un prodotto. Ha infastidito l’essere trattati come dei sudditi e adesso non inizia il regno di Alberici ma quello delle società”.

COSA SALVA DELLA VECCHIA GESTIONE

“Salvo l’onesta di Paolo Braiati che subito dopo il risultato è venuto nella stanzetta dove mi trovavo per farmi la congratulazioni. Aveva un ruolo superato, ma si è sempre dimostrato una persona rispettosa. Sono stati eletti anche consiglieri che non facevano parte della mia squadra, ma io collaborerò con tutti e dobbiamo lavorare tutti insieme. Poi un aspetto che vorrei continuare a seguire è quello della dematerializzazione che è stata interrotta e poi anche della formazione delle società fatto da Biagio Dragone”.

FORMAT CAMPIONATI

“Ribadisco che la scelta di questi format è stato un errore si per i dilettanti che per Allievi e Giovanissimi. Altro errore quello di decidere dall’alto, perchè le società vogliono essere ascoltate. Quindi dovremo trovare delle soluzioni per non trovarci nei guai nel futuro”.