20 Gennaio 2021

CSI REGGIO EMILIA: L’INTERVISTA A STEFANO GUALDI CHE SI RICANDIDA NEL DIRETTIVO

Intervista di Lorenzo Chierici
Le elezioni del nuovo direttivo del Centro Sportivo Italiano di Reggio Emilia è ormai alle porte. Fra i consiglieri uscenti c’è Stefano Gualdi (foto), responsabile della Commissione Pallacanestro, che ha già confermato la propria candidatura per il prossimo quadriennio, allo scopo di proseguire il lavoro svolto fino ad oggi. “Il 16 gennaio partirà il nuovo direttivo e mi sono reso disponibile per dare il mio contributo, come ho fatto nei quattro anni precedenti – spiega Gualdi, vicepresidente e responsabile marketing, del Sant’Ilario BasketVolley –  e il bilancio di questo primo quadriennio, almeno dal mio punto di vista, è assolutamente positivo in termini di relazioni e di incontri con tanti protagonisti del mondo dello sport di casa nostra e con molte realtà sportive di pallacanestro, che ci hanno permesso di crescere sia in termini di numeri che qualitativi a livello di proposte, ad eccezione del 2020, almeno in termini numerici, mentre per quanto riguarda le proposte, malgrado la situazione, abbiamo fatto il massimo. Sono felice sia stato lanciato un corso di formazione di ottimo livello per gli aspiranti allenatori e di aver vissuto una splendida serata con Mauro Berruto, oltre ad aver proposto incontri formativi in video live, tutte iniziative che sono risultate fondamentali per tenere vivo il movimento e per migliorare noi stessi, facendoci capire cosa dovessimo fare in questo periodo nel quale non era possibile giocare”.
Cosa ti aspetti dal prossimo quadriennio?
“Mi auguro che le società dello sport di base mantengano l’entusiasmo nel partecipare che hanno palesato in questi anni, malgrado le difficoltà. Una buona fetta delle stesse, purtroppo, so già che uscirà molto ridimensionata da questo periodo di pandemia, sia in termini di budget a disposizione che in termini numerici. La speranza è che si possa ripartire almeno nella primavera-estate di questo 2021”.
Quanto può incidere un consiglio direttivo come quello del CSI sulla promozione dello sport a livello locale?
“Un consiglio direttivo può definirsi “buono” quando riesci a coinvolgere tutte le realtà locali, grandi o piccole che siano e ciò significa andare incontro alle esigenze delle società attraverso l’organizzazione di tornei, campionati e iniziative di vario tipo svolti correttamente e in grado di dare stimolo alla collettività”.
Un buon consiglio direttivo, però, si distingue anche e soprattutto per una buona fase di ascolto. Quello del CSI ha queste caratteristiche?
“Assolutamente sì. Noi siamo sempre stati attenti alle esigenze degli sportivi e sarà così anche nel prossimo mandato. Il Centro Sportivo vuole ascoltare le realtà del territorio, sia centrali che periferiche, per proporre un’attività sportiva all’altezza della situazione attuale”.
Come vedi il futuro del basket dilettantistico su scala locale?
“Dal punto di vista numerico lo vedo in netta crescita: i dati confermano che c’è un crescente interesse sui vari campionati. Da un punto di vista organizzativo c’è stato un grosso passo avanti, ma rimangono alcuni interrogativi importanti: primo tra tutti la difficoltà nel reperire direttori di gara. Noi stessi, pur avendo un movimento importante di atleti, abbiamo infatti avuto difficoltà nel coprire gli arbitraggi delle partite di settore giovanile, ma so che anche altri enti di promozione sportiva vivono la medesima situazione”.
I campionati di basket Csi stavano per iniziare prima del lockdown. In che modo riprenderete?
“Rispetteremo tutti i Dpcm necessari alla tutela della salute. La cosa che faremo, se sarà possibile, sarà quella di allungare la stagione sportiva in giugno e luglio. Quando è arrivato il Covid avevamo appena concluso la riunione per i calendari e avremmo iniziato la settimana successiva, ma non è stato possibile. Ci inventeremo quindi nuove formule in base alle tempistiche di riapertura delle attività; infatti, più che di campionati, per quest’anno parlerei di tornei. Alcune società hanno infatti già restituito le quote ai ragazzi, mentre quelle più organizzate si stanno preparando per scendere in campo appena si potrà. L’importante è ripartire, prima o poi e il consiglio direttivo del CSI si farà trovare pronto”.