29 Ottobre 2020

ARCETANA: L’INTERVISTA AL DIFENSORE CLASSE 2002, MATTEO MATTIOLI

Dopo un lungo percorso nell’ambito delle categorie giovanili, per Matteo Mattioli (nella foto ai tempi della Reggiana) è giunto il momento di esordire sul palcoscenico del calcio “adulto”: un debutto che avviene nelle file dell’Arcetana, visto che il difensore classe 2002 è tra i volti nuovi dell’organico per l’ormai imminente campionato di Eccellenza. “I miei inizi da giocatore sono avvenuti con la Polisportiva Venezia, club che successivamente ha cambiato nome in Reggio United – racconta il diretto interessato –  poi a seguire ho vestito per due stagioni la casacca dell’Invicta Gavasseto, e per un anno la maglia del Progetto Aurora: subito dopo è arrivato il grande salto alla Reggiana, dove ho portato avanti la trafila giovanile negli ultimi 6 anni”. Mattioli illustra quindi le ragioni e le situazioni che hanno favorito il suo arrivo: “L’approdo in Eccellenza era un mio preciso obiettivo da raggiungere – sottolinea il difensore – e di conseguenza durante l’estate mi sono messo alla ricerca di una possibile opportunità per esaudire questa mia aspettativa. Nella fattispecie, cercavo un’opportunità per disputare la categoria senza allontanarmi troppo da casa: io vivo a San Maurizio di Reggio Emilia e dunque l’Arcetana rappresenta una soluzione perfetta anche sotto questo punto di vista”. Ad ogni modo, l’entusiasmo del giocatore è legato una gamma di motivi che vanno ben al di là della semplice vicinanza chilometrica: “Come sapete, il mio passaggio all’Arcetana è diventato ufficiale soltanto una ventina di giorni fa – ricorda Matteo Mattioli –  e mi sono già ambientato senza alcun tipo di problema: il resto del gruppo mi ha accolto al meglio e questo costituisce senz’altro un motivo in più per cercare di fare bene. Colgo l’occasione per ringraziare la società, lo staff tecnico e ovviamente i compagni di squadra, per la fiducia che è stata riposta nei miei confronti: ora l’obiettivo personale a cui punto sta nel costruire costanti miglioramenti, e la sapiente guida di un allenatore del calibro di Paolo Vinceti sarà senz’altro un notevolissimo aiuto nel crescere sempre più”. A tale proposito, Matteo Mattioli descrive le sue principali caratteristiche da giocatore: “Tra i maggiori punti di forza su cui posso contare, c’è sicuramente la capacità di correre tanto e con efficacia – evidenzia il giovane talento di scuola granata – tutto questo senza dimenticare la prestanza fisica, dote che sono riuscito a far valere in varie occasioni specie negli anni più recenti. D’altro canto, sono ben lungi dal sentirmi perfetto: il lavoro da fare resta ancora tanto, e da adesso in avanti credo di dovermi affinare soprattutto per quanto riguarda la tecnica”. In questi giorni, Mattioli ha dovuto fronteggiare un problema fisico: “C’è stato un breve periodo di stop a causa di un’infiammazione al piede – conferma il difensore – ma si è trattato di un intralcio comunque non grave, legato alla lunga sosta agonistica da cui tutti noi proveniamo: ora tutto può dirsi risolto e sono davvero in piena forma”. Domenica le squadre di Eccellenza hanno iniziato il cammino ufficiale, con le gare valevoli per la Coppa Italia: l’unica eccezione è rappresentata proprio dall’Arcetana, che ha ottenuto tramite sorteggio l’accesso immediato alla seconda fase della competizione. La scorsa settimana l’Arcetana ha comunque affrontato due allenamenti congiunti, uno a Vezzano con i padroni di casa e l’altro ad Arceto con la Primavera della Reggiana: un ulteriore appuntamento è previsto per sabato prossimo 3 ottobre, quando la compagine di Vinceti ospiterà l’Under 18 del Sassuolo. Tutto ciò fino ad arrivare alla prima di campionato, prevista per domenica 11 ottobre. “In tutta sincerità, almeno per il momento preferisco non partecipare al grande gioco dei pronostici – commenta Matteo Mattioli – perchè l’Eccellenza è una realtà completamente nuova per me: di conseguenza, non posso certo mettermi a indicare quali siano le realtà più o meno complicate da affrontare. Allo stesso modo, non posso certo immaginare quali potranno essere i reali rapporti di forza tra le 15 formazioni del girone A e potrò essere più dettagliato in merito soltanto da dicembre in poi. Intanto, intorno a quest’Arcetana si sta respirando un clima di ottimismo certamente motivato ed oltre alle qualità tecnico agonistiche che caratterizzano il nostro organico, vedo fin da adesso un marcato spirito di gruppo”. Intanto, adesso il problema principale che riguarda l’infermeria è quello che riguarda Simone Corradini: il capitano ha riportato uno stiramento durante l’allenamento congiunto di sabato con la Primavera granata e i tempi di recupero sono stimati in una decina di giorni. In netto miglioramento Dario Castrianni, che sta recuperando con efficacia dal risentimento muscolare: l’esperto difensore dovrebbe rimettersi definitivamente in sesto entro la settimana. C’è inoltre qualche acciacco per Eugenio Predelli e Luca Travagliati, ma in entrambi i casi si tratta di inghippi di poco conto.

(ufficio stampa Arcetana)