29 Ottobre 2020

IL MISTER DEL LENTIGIONE, NOTARI: ‘CON LE TOSCANE SARA’ UN GIRONE COMBATTUTO’

di Giorgio Pregheffi

Finalmente i gironi: la Serie D mette un tassello importante per poter creare le premesse per la partenza fissata il 27 settembre. Ed essendo saltata la coppa, sarà subito campionato. Per il Lentigione in particolare non è una novità il girone, che è sempre il girone D, dove ci sono anche Bagnolese e Correggese, è invece una novità il fatto che ci siano le squadre toscane, sei esattamente: Aglianese, Ghivizzano Borgo a Mozzano, Prato, Pro Livorno, Real Forte Querceta e Seravezza. Tutte emiliano romagnole le altre: le solite Fiorenzuola, Forlì, Mezzolara, Progresso, Sammaurese e Sasso Marconi e le nuove Corticella e Marignanese oltre al Rimini retrocesso dalla Serie C. Ecco l’opinione di Roberto “Bobo” Notari (foto), allenatore del Lentigione: “Come mi sembra il girone? Diverso. Al di là della battuta, il fatto che ci siano le toscane lo rende senz’altro combattuto, perché dovremo andare a giocare su campi difficili”.

Notari, quali le favorite secondo lei?

“Beh, dovrò studiare bene le caratteristiche di tutte, scorrendo le loro formazioni, in ogni caso mi pare di poter dire che Prato, Rimini e Aglianese siano destinate a recitare un ruolo da protagoniste, noi con Fiorenzuola, Correggese e Forlì, possiamo dire la nostra e fare un ottimo campionato, ne sono certo”.

Soddisfatto della rosa a sua disposizione?

“Molto, ho un gruppo di ragazzi con cui si lavora bene, penso che si possa ripetere il percorso della stagione precedente mettendo in campo umiltà e determinazione”.

Guardando l’organico, con molti difensori di qualità, viene da pensare che capitan Zagnoni debba fare il centrocampista.

“L’anno scorso in prevalenza l’ho fatto giocare a centrocampo, tuttavia Davide è un giocatore universale e può fare qualunque ruolo”.

E Caprioni è davvero il miglior acquisto come dice il direttore Biagini?

“E’ sicuramente un giocatore importante, ma tutti sono importanti per come la vedo io, per cui è bene puntare l’attenzione sulla squadra nel suo complesso, che, lo ripeto, mi fa sentire molto fiducioso”.

La Coppa Italia è stata cancellata, meglio secondo lei?

“Poteva servirci come preparazione, ma, considerata la situazione, meglio evitare di creare occasioni di complicazione”.

A proposito di Covid-19, lei cosa pensa?

“Bisogna essere ottimisti a tutti i costi, altrimenti non andiamo avanti. Certo, ci vogliono intelligenza e buon senso ed è necessario seguire le indicazioni del protocollo”.

All’inizio inevitabilmente crediamo che si giochi a porte chiuse, cosa ne pensa?

“Il calcio senza pubblico non è calcio, spero che si torni presto alla normalità. E intanto cominciamo a giocare”.