18 Settembre 2020

PUBBLICO SI’ O PUBBLICO NO AGLI EVENTI SPORTIVI: ECCO COSA DICE IL PROTOCOLLO

Le ultime dichiarazioni del Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora che si auspica un ritorno dei tifosi allo stadio nelle prossime settimane, hanno messo più di qualche dubbio agli addetti ai lavori per quanto riguarda l’argomento del ritorno dei tifosi allo stadio.

Di seguito i punti del protocollo Figc al riguardo:

(lettera e) “a decorrere dal 1° settembre 2020 è consentita la partecipazione del pubblico a singoli eventi sportivi di minore entità, che non superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso. La presenza di pubblico è comunque consentita esclusivamente nei settori degli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, nel rispetto del distanziamento interpersonale, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie; in casi eccezionali, per eventi sportivi che superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso, il Presidente della Regione o Provincia autonoma può sottoporre specifico protocollo di sicurezza alla validazione preventiva del Comitato tecnico-scientifico ai fini dello svolgimento dell’evento”. Per gestire correttamente il check-in dei calciatori, degli altri Operatori Sportivi, degli addetti all’evento e, ove previsto, del pubblico, e l’espletamento di tutte le procedure di ammissione, dovranno essere individuati uno o più punti di accoglienza. L’individuazione di tale punto/i dovrà garantire il distanziamento sociale di almeno 1 metro in caso di contemporanea presenza di più soggetti (se ciò non è possibile occorre prevedere anche barriere fisiche di separazione). Il Medico competente o il Medico Sociale o, in loro mancanza, il DAP (o uno dei suoi collaboratori adeguatamente formato) prima che sia consentito l’accesso di qualsiasi Operatore Sportivo dovrà: • verificare che sia stata acquisita l’autocertificazione (vedasi modello allegato al presente protocollo) debitamente compilata e sottoscritta, e consegnata all’ingresso nell’impianto sportivo;
• prendere nota delle presenze (in entrata e successivamente in uscita). Tali informazioni dovranno essere costantemente aggiornate e trasmesse al Medico competente o al Medico Sociale ove incaricato, per opportuna conoscenza e, in caso di acquisizione da parte di persona diversa, al DAP. L’ingresso presso l’impianto sportivo non sarà consentito in caso di rilevamento di temperatura corporea superiore a 37,5° o di presenza di sintomi (vedi Addendum 1 e figura). Nel caso un soggetto all’interno dell’impianto sportivo dovesse manifestare sintomi evidenti di contagio da SARSCoV-2, è necessario:

• eseguire un’indagine epidemiologica per l’identificazione delle persone con cui il soggetto è entrato in contatto;
• pianificare una pulizia profonda e sanificazione dell’area d’isolamento dopo il suo utilizzo.

Tutta la documentazione e le informazioni raccolte dovranno essere trattate nel rispetto della vigente normativa in tema di Privacy e trattamento dati personali. La documentazione dovrà essere conservata secondo le tempistiche previste dalle linee guida ministeriali.

(fonte tuttocampo.it e foto da Empoli Channel)