18 Settembre 2020

IL PRESIDENTE DEL SESTRI LEVANTE: ‘IL PROTOCOLLO MI SEMBRA UNA PRESA IN GIRO’

Stefano Risaliti (foto da Dilettantissimo), presidente del Sestri Levante, ha rilasciato un’interessante intervista alla redazione di notiziariocalcio.com«Siamo una neopromossa un po’ particolare, perché siamo sempre stati in Serie D. L’ultima retrocessione è stata rocambolesca e traumatica, ma abbiamo reagito subito. Vorrei fare un buon campionato e stare dalla parte sinistra della classifica. Sempre se ci permetteranno di giocare, viste le commedia che si stanno inventando. Il 27 si inizia ed è assurdo non conoscere ancora il girone. Quanto ci vuole per prendere una decisione? A volte per scelte importanti ci vogliono anche cinque minuti». Sul protocollo: «Entriamo in un campo minato, la penso in maniera diversa. Magari quelli della Lega Nazionale Dilettanti devono stare al ministro della Sanità ma, parlando in generale, mi sembra una presa in giro. Sono stufo, non so se resisterò. Quando mi fanno entrare diviso con la squadra avversaria e poi per 95 minuti si pestano, di cosa stiamo parlando? La mascherina non serve a niente, non l’ho mai messa. Ci sono esperti che lo hanno dichiarato, basta essere distanziati e tra l’altro su un virus che oggi è al livello di un’influenza, lo dico dopo aver letto e parlato con amici medici. Stiamo creando una commedia che viene bene probabilmente a chi, per interessi, fa certe cose, a danno delle scuole, dello sport e a danno soprattutto della vita quotidiana della gente che, invece di vivere serena, lo fa incarognita, ti fanno vivere male limitando la propria libertà. Serie D a porte chiuse? Una cosa assurda. Contributi non ne danno, se mi privano anche di quei soldi quando giochiamo in casa, a livello dilettantistico come si fa ad andare avanti? Diventa dura senza incassi e spendere soldi per il protocollo».

(fonte Notiziario del Calcio)