14 Agosto 2020

JACOPO BURANI: ‘L’ARCETANA PENSO CHE SIA LA MIA COLLOCAZIONE IDEALE’

Fino a questo momento, l’Arcetana ha piazzato cinque nuove acquisti in vista del prossimo campionato di Eccellenza e tra le novità c’è anche Jacopo Burani (foto), portiere classe 2000 cresciuto nel settore giovanile della Reggio Calcio. Poi nell’estate 2016 è passato nelle file della Folgore Rubiera dove è rimasto fino allo scorso dicembre, quando la società rubierese lo ha girato in prestito al Lentigione in Serie D. “Ora, mi appresto a iniziare questa nuova esperienza con una fortissima carica motivazionale – esordisce Jacopo Burani –  e approdando all’Arcetana, credo proprio di avere individuato la mia collocazione ideale. Innanzitutto, il prestigio che questo club ha saputo accumulare nel corso degli anni è davvero evidente a tutti, poi l’assoluta serietà della compagine societaria è emersa fin dalle mie prime conversazioni con il direttore sportivo Fabio Chiarabini. Anche io sono tra i tanti dispiaciuti per lo scioglimento della Folgore Rubiera, perchè i tre anni e mezzo che ho vissuto a Rubiera sono stati importantissimi, e mi hanno permesso di esordire in Eccellenza. Qui ad Arceto ritrovo dei miei ex compagni di squadra come Sasà Greco, Francesco Tognetti, Luca Ferrari, Dario Castrianni, Daniel Minniti e Manuele Cavazzoli, quindi non potevo chiedere di meglio”. Questi mesi di stop agonistico non hanno intaccato la forma fisica di Burani, che scalpita per ricominciare gli allenamenti appena possibile: “Da marzo in avanti mi sono tenuto costantemente in forma, con accurati esercizi individuali – evidenzia il diretto interessato –  e quando torneremo a lavorare sul campo dovrò  ritrovare i 90 minuti, ma si tratta di un problema comune a tutti coloro che giocano nell’ambito dilettantistico. Io sono ottimista e penso infatti di avere le caratteristiche che servono, fisiche e di grinta, per riacquisire il ritmo partita in tempi non lunghi. Non conosco ancora il preparatore dei portieri Gabriele Giaroli, ma sono ampiamente informato sul suo percorso sportivo, ma so che lui rappresenta un vero mito per la storia e per il presente dell’Arcetana”. Il collega di reparto di Burani sarà il confermatissimo nonchè coetaneo Emanuele Cortenova: “Nel recente passato ho giocato pure con lui – ricorda Jacopo –  e siamo stati compagni di squadra nella Rappresentativa Regionale Juniores. A mio parere, con la presenza di un valido portiere del calibro di Cortenova, l’Arcetana è ulteriormente legittimata a guardare al futuro con fiducia”. Jacopo Burani si sofferma quindi sulle prospettive legate al rendimento di squadra. “Osservando l’elenco delle riconferme e la globalità dei neo acquisti, penso proprio che la dirigenza stia facendo un lavoro di elevata qualità – sottolinea l’estremo difensore – e in particolare, il direttore sportivo Fabio Chiarabini si sta confermando abilissimo orchestratore in sede di mercato. Di conseguenza, in considerazione delle mosse effettuate fin qui, non posso che ribadire quanto è stato espresso nelle ultime settimane dalla società e da alcuni dei giocatori. Ad Arceto si stanno costruendo le condizioni necessarie per vivere una stagione da protagonisti in senso assolutamente positivo, andando ben al di là di una semplice salvezza ottenuta con le unghie e con i denti all’ultima giornata”.  Al tempo stesso, Burani non si sbilancia nell’indicare quelle che saranno le rivali più temibili e meglio attrezzate: “Innanzitutto l’Arcetana è tra i club che si trovano a un livello più avanzato nella costruzione della rosa, e si tratta di un dato da non sottovalutare – sottolinea il portiere – poi, è ovvio che anche le altre società si stiano muovendo con nomi di primo piano. Come se non bastasse, al momento non conosciamo bene neppure la formula e la composizione della prossima Eccellenza: io personalmente preferirei il mantenimento del format tradizionale a 18 squadre, ma di certo ci faremo trovare pronti pure se fossimo inseriti in un girone con meno squadre”.

(fonte ufficio stampa Arcetana)