16 Luglio 2020

BRAIATI A ZONAD: ‘IL DESTINO DEGLI JUNIORES REGIONALI SEGUIRA’ QUELLO DEGLI ALTRI’

Ieri sera a ZonaD, la trasmissione sul calcio dilettanti condotta da Beppe Indelicato, era nuovamente ospite, Paolo Braiati (foto), presidente della LND Emilia Romagna, che ha iniziato ricordando la figura di Maurizio Minetti, predecessore proprio dello stesso Braiati al comando del Comitato Regionale, scomparso nei giorni scorsi a 74 anni dopo una lunga malattia.

 “Una brutta notizia che c’aspettavamo, non in tempi così brevi. Io ero legato a Maurizio da un doppio filo: era un mio amico e poi è stato il mio presidente. E’ stato lui a formarmi, lanciarmi ed a volermi, e questo non lo posso dimenticare. Io sono stato due giorni in coma, non riuscivo a capacitarmi”.

Poi il presidente della Figc/Crer ha risposto alle domande degli opinionisti e dei telespettatori sulle questioni legate al Comitato Regionale:

“Attendiamo Consiglio Federale e Consiglio Direttivo della LND (rispettivamente 8 e 10 giugno, ndr) per sviscerare tutte le varie problematiche. Appena avremo l’idea esatta di come comporremo gli organici, è anche difficile fare dei format. Non so neanche se ci lasceranno fare quello che vogliamo noi. La mia idea di fare dei campionati di transizione, a parte che non si sa ancora quando si partirà, fatti di tanti gironi con poche squadre. Ci tengo a dire di transizione, perchè poi bisognerà riposizionare gli organici per la stagione successiva. E’ vero, ammesso e non concesso, che tutto vada secondo le mie previsioni, ma bisognerà fare i conti, se saliranno solo le prime o se scenderanno le ultime, gli organici si gonfieranno e per ritornare nella posizione ottimale, il prossimo anno ci saranno parecchie retrocessioni”.

“Il ripescaggio delle seconde classificate dipenderà molto da come verranno fatti gli organici. Non ci penso neanche di fare dei gironi zoppi, agiremo sicuramente con il merito sportivo.”.

“Non sappiamo ancora quando si inizierà, magari tra settembre ed ottobre, conteremo quante domeniche abbiamo, ma c’è sempre il rischio del potersi rifermare”.

“Fino a che non escono i comunicati ufficiali, faccio fatica ad esprimermi sulle varie scadenze che dovranno rispettare le società”.

“Il primo problema di cui discuteremo, lunedì 8 giugno, sarà quello di formare gli organici, che è quello che darà il via a tutto il resto”.

“Sono pienamente d’accordo con Sibilia. Non abbiamo una marea di spettatori, nei nostri campi possiamo rispettare tranquillamente le distanze individuali. Riaprono i teatri, i cinema, speriamo anche le scuole, non vedo perchè non si possa scegliere anche questa. Certo, con le dovute cautele che bisogna adoperare in questo periodo particolare. Però se la curva dei contagi continua a calare in questo modo, non vedo perchè non dobbiamo fare questa scelta”.

“Stiamo dialogando con Tisci su protocolli che consentirebbero alle società di muoversi, di fare qualcosa, visto le belle giornate che ci sono. So che ci stanno lavorando, speriamo che con il Settore Giovanile si possa riprendere un minimo di attività”.

“Appena avremo dati alla mano, capiremo come comportarci con le Coppe per la prossima stagione. Le classifiche della Juniores Regionale saranno definite come le classifiche dei dilettanti, appena sapremo la decisione definitiva. E’ un campionato strano, non è facile collocarlo. spesso ci paragonano col Veneto, ma loro hanno 100 società in più di noi, hanno una cultura sportiva completamente diversa. Vedremo come faremo. Se manterremo le età, a cascata sarà così fino ai Pulcini, se no sballa tutto. Dovrà essere una scelta a carattere nazionale, e non solo regionale”.

“Per quanto riguarda i fuoriquota, noi abbiamo la discrezionalità di modificare quello con l’annata variabile. E’ una decisione che spetta al nostro Consiglio. Per esempio, in Prima Categoria, abbiamo messo questo giovane, che giovane non è, perchè se tu non hai un giovane di almeno 20-21 anni… L’abbiamo messo per abituare le società ad avere abitudine a queste dinamiche, a queste regole. Perchè poi, chi vince, va in Promozione dove la società ne dovrà avere tre, così imparano a cercarli ed a crearli. Chi non ha due ventenni nella rosa, mi pare una cosa abbastanza normale. e’ comunque una decisione che spetta anche a noi, volendo la possiamo anche togliere. Io credo quest’anno i giovani dovranno giocare per forza, le società hanno bisogno di risparmiare e su questo non c’è dubbio”.

“Sulle Elezioni, ho sentito il Presidente, lui è molto deciso e le vuole fare in fretta, intanto controlliamo la situazione dell’epidemia, poi, se sono troppo vicine all’inizio del campionato, si fatica, le società saranno impegnate a fare tutt’altro, ed anche noi stessi. Malagò pensa di fare le elezioni dopo le Olimpiadi, della stessa idea sarebbe Gravina. Le società comunque devono votare con cognizione, non possiamo avere fretta”.

Mirco Mariotti