5 Giugno 2020

CORREGGESE: QUATTRO CHIACCHERE CON ALESSANDRO CALANCA

Sulla pagina Instagram della Correggese, l’addetto stampa Andrea Munari ha intervistato il difensore Alessandro Calanca (foto), alla sua seconda stagione a Correggio dopo la vittoria del campionato di Eccellenza nella passata stagione. QUARANTENA. “Ne ho approfittato per studiare per l’Università ed ho sfruttato questo periodo per mettermi in pari”. CATEGORIA. “La Serie D penso che sia la mia categoria e quella giusta anche perchè è la massima che finora ho fatto”. L’ATTACCANTE PIU’ FORTE. “Tra quelli che ho marcato quello più prestigoso e anche più forte è sicuramente Gilardino. Per la Serie D dico Recino della Calvina che è stata anche l’ultima partita che abbiamo giocato prima della sospensione. I più forti sono comunque quelli marcati in allenamento e che giocavano con me”. RUOLO. “Da giovane ho fatto il laterale difensivo dove c’è da correre di più ed è anche più faticoso. Negli ultimi anni ho il centrale ed è il ruolo che preferisco”. LA PARTITA DI MANTOVA. “E’ stata una partita speciale per il pubblico e per averla giocato in uno stadio dove sono passati giocatori prestigiosi. Loro avevano una corrazzata e noi siamo stati bravi a portare a casa un punto che potevano essere tre se non avessi sbagliato quel gol nel finale. E’ stata una partita che ci ha dato maggiore consapevolezza dei nostri mezzi perchè arrivavamo da un periodo non bello a livello di risultati e ci eravamo anche confrontati con la società”. BOSIO. “Con lui ho un rapporto bellissimo di grande amicizia. E’ la classica prima punta completa che lotta e in area di rigore è molto forte e soprattutto nei colpi di testa ce ne sono pochi in giro come lui”. APERITIVI. “Tutte le settimane uscivamo a cena o a fare aperitivi. Queste sono cose che cementano il gruppo ed è un peccato che sia finita così”. TERZO POSTO. “Io mi aspettavo che avremo fatto bene, perchè oltre a molti giocatori rimasti dal gruppo dell’anno scorso sono arrivati dei ragazzi di qualità. Il terzo posto penso che sia un grandissimo risultato e mi sarebbe piaciuto vedere come sarebbe andata a finire”. 26 GENNAIO. “E’ stata la prima volta che mi hanno chiamato in sala stampa dopo una vittoria, quella interna sull’Alfonsine con un mio gol. Una data da ricordare”. IL TENNIS. “Mi sto improvvisando giocatore di tennis insieme a miei amici”. GLI SCHERZI DI BOSIO. “Me ne ha fatti tanti nascondendomi le cose nello spogliatoio e si divertiva perchè io rosicavo. Il rammarico è che sia finita così e non ho potuto vendicarmi”. LA CLASSIFICA DEI ROSICONI. “Io sono arrivato al terzo posto. Al primo Ghizzardi e al secondo Mandelli”. RAMMARICO. “Non avendo mai vinto un campionato di Serie D sarebbe stato bello giocarsela fino alla fine pur se rispetto alle prime due eravamo staccati”. IL MISTER. “L’ho avuto il primo anno a Castelvetro in Eccellenza e abbiamo vinto il campionato. Poi dopo ci siamo sempre ritrovati e questa è la quarta stagione che siamo insieme con due campionati di Eccellenza vinti. Abbiamo un bellissimo rapporto ed ho sempre condiviso le sue idee di gioco”.