4 Giugno 2020

CORREGGESE: MARCO BERNARDI HA RIPERCORSO UNA STAGIONE MOLTO POSITIVA

La Correggese ha chiuso il campionato di Serie D nel girone D da terza in classifica. Davvero non male per la formazione reggiana, che era ripartita nelle vesti da neo promossa. Il Responsabile dell’Area Tecnica, Marco Bernardi (foto), ha ripercorso questa stagione con uno sguardo sul futuro in una lunga intervista rilasciata al metropolitanmagazine.it

Il proprio campionato e le altre formazioni

La Correggese, che da neo promossa ha affrontato il campionato di Serie D girone D, è riuscita a chiudere al terzo posto, con il ragguardevole bottino di 41 punti in 25 giornate (11 vittorie, 8 pareggi, 6 sconfitte). A confermarci l’ottima annata, è lo stesso Responsabile dell’Area Tecnica della squadra biancorossa: “E’ stata certamente una stagione importante. Neopromossi, con una media di 20,5 anni, terzi in classifica, direi che è stata una grande soddisfazione, sicuramente una stagione più che positiva. La nostra idea durante l’estate – dice Marco Bernardi era quella di fare un campionato tranquillo, anche se l’ambizione nascosta, con una squadra giovane, era quella di entrare nei playoff. Essere tra le prime tre, è stata una soddisfazione ancora più grande”. Il girone, come da previsioni è stato vinto dal Mantova, ma altre formazioni hanno davvero ben figurato. Questa l’idea del dirigente della Correggese: “E’ stato, secondo me, un bel campionato, peccato si sia interrotto prima. Credo che il Mantova abbia meritato, è passato davanti e credo sia giusto che vinca questo campionato. Dal mio punto di vista, chi ha espresso un ottimo calcio, con una rosa molto giovane, un po’ come la nostra, è stato il Fiorenzuola. E’ arrivato secondo, giocando un ottimo calcio. Nel girone di andata, invece, anche se nel girone di ritorno si è un po’ interrotto non mi è dispiaciuto come idea di calcio e rosa, il Mezzolara”.

Under di valore ed il tecnico

In merito agli Under schierati dalla Correggese nel corso dell’ultimo campionato di Serie D, il dirigente biancorosso dichiara: “Parlare dei singoli, credo sarebbe irrispettoso nei confronti di alcuni. Io credo che il nostro pacchetto di giovani, si è dimostrato all’altezza della categoria, ed hanno fatto una buona stagione. Noi siamo soddisfatti delle loro performance. Citarne uno in particolare, mi pare non corretto nei confronti degli altri. Posso però dire, al livello di numeri, dal momento che sta con noi da due anni ed ha giocato tutte le partite senza saltarne una, che il nostro portiere, Matteo Sorzi, del 2000, sta facendo molto bene”. Sul lavoro svolto dal tecnico, Cristian Serpini, sulla panchina dei biancorossi già dal maggio del 2018, il Responsabile dell’Area Tecnica della Correggese ci dice: “Credo che lui sia stato un valore aggiunto per questa squadra. Con lui abbiamo intrapreso un percorso lo scorso anno, vincendo insieme il campionato di Eccellenza, e quest’anno ci si è confermati in Serie D. Direi che la società, il Presidente, ci permettono di lavorare bene, ma tra gli artefici di queste due belle stagioni, c’è anche l’allenatore. Giovane, preparato, che non lascia nulla al caso, che cura ogni minimo dettaglio e che dal mio punto di vista può anche ambire a fare il salto di categoria. Mi preme sottolineare che la squadra, oltre a vincere, ha avuto una chiara idea di calcio, molto propositivo, come anche il Fiorenzuola ed il Mezzolara. E’ stato proprio un divertimento vederci giocare a calcio”. Rinnovo allora per il tecnico? Sul punto il Responsabile dell’Area Tecnica ci dice: “E’ tutto molto prematuro. Ad oggi siamo tutti molto concentrati sul discorso salute. Parlare oggi di calcio e futuro è difficile e prematuro. Io credo che se gli altri anni, a questo punto, si pensava a programmare l’allenatore, primi acquisti, le prime conferme, quest’anno, se davvero si rinizierà ad ottobre, tutti i tempi saranno molto dilatati”.

Il protocollo di sicurezza e la prossima stagione

Una delle principali difficoltà che le formazioni di Serie D (e non solo), dovranno affrontare prima della ripartenza, riguarda l’attuazione del protocollo di sicurezza. Sulla questione Marco Bernardi afferma: “Se il protocollo rimane questo, sarebbe molto difficile applicarlo, nonostante una società, come la nostra, che è molto organizzata a livello professionale, per non dire professionistico. Quello che ci mette a disposizione la società è davvero encomiabile, però un’organizzazione per supportare dal punto di vista economico e gestionale, così come richiede il protocollo proposto dalla FIGC, sarebbe difficile da realizzare”. Siccome l’appetito vien mangiando, sembra naturale pensare ad una Correggese che, nella prossima stagione, punti a migliorarsi ancora un po’ di più. Bernardi, però, ci confessa che: “Potrei dire di tutto, che ci potremmo salvare o puntare in alto, perché, come dicevo, il nostro presidente, Claudio Lazzaretti, in questo momento, è giustamente concentrato sulla sua azienda. Quando potremo programmare la nuova stagione dal punto di vista calcistico, perché ciò che è successo in Italia dal punto di vista economico lo vediamo quotidianamente, penseremo a quale sarà la nostra prossima stagione. Il nostro presidente è sempre stato ambizioso. Ha preso la Correggese in Promozione e l’ha portata sino ad un minuto dalla Serie C. L’indole ambiziosa, il presidente, non la cambierà mai, ma questa situazione economica e di salute, cambierà in generale lo scenario del calcio, al di là di Correggio od altre realtà”.

Gare particolari da ricordare

In compagnia del Responsabile dell’Area Tecnica della Correggese, in chiusura, diamo ancora uno sguardo all’ultima stagione, ricordando qualche gara particolare: “Quelle che mi sono piaciute di più, sono state quella in trasferta contro il Mantova, nella quale siamo stati in vantaggio a lungo ed abbiamo rischiato di vincere sul campo della capolista, facendo una partita importantissima, ma anche quella successiva, in casa, contro il Crema, che in dieci siamo riusciti a vincere, alla fine, 4 a 3. Mi piace sottolineare che il gol della vittoria, è arrivato dopo 24 nostri passaggi. La gara più brutta, invece, è stata quella in casa contro il Mezzolara. Prestazione opaca, così come contro l’Alfonsine, nella quale, tuttavia, riuscimmo a vincere”.