4 Giugno 2020

IL MINISTRO SPADAFORA: ‘PIANO STRAORDINARIO PER FARE RIPARTIRE LO SPORT A MAGGIO’

Un piano straordinario per lo sport, per far ripartire le attività da maggio. Dopo qualche dichiarazione nei giorni scorsi più pessimistica il ministro dello sport Vincenzo Spadafora (foto) ci starebbe lavorando e ne ha parlato in un video postato oggi su facebook: ” Stiamo pensando a un piano straordinario per le iniziative che devono partire da maggio, cioè da quando speriamo di poter essere fuori dall’emergenza Coronavirus per pensare al futuro. Ma per poter ripartire da maggio, bisogna che a quella data tutte le realtà sportive possano arrivare con le risorse necessarie. Anche nel mondo dello sport bisogna continuare a osservare delle regole assolutamente rigide. Ora di fronte a noi abbiamo dieci giorni complicati e importanti, in cui possiamo fare la differenza per poi cominciare a vedere, dopo Pasqua, segnali ancora più netti e forti di cambiamento. Ecco perché nei prossimi dieci giorni saranno vietate tutte le competizioni sportive di ogni ordine e grado, ma dobbiamo chiedere un ulteriore sacrificio anche ai nostri atleti e quindi abbiamo vietato ogni tipo di allenamento in ogni tipo di struttura. Serve innanzitutto per tutelare loro stessi e tutti quanti noi. Non sono decisioni che prendiamo a cuore leggero, ma la responsabilità e’ forte”. Il ministro dello sport ha anche annunciato che domani incontrerà in videoconferenza i presidenti di 5 grandi federazioni sportive (“intendendo per grandi quelle per numeri economici, di tesserati e di associazioni ed enti affiliati”) per questo piano straordinario, e che domani riceverà dal Coni “i suggerimenti provenienti da tutto il mondo sportivo per capir bene quale è stato l’impatto dell’emergenza sanitaria e che cosa possiamo fare come governo per aiutare questo mondo”. Ieri il ministro ha incontrato, sempre in video, i rappresentanti degli enti di promozione sportiva.Il governo avrebbe destinato una dotazione di 50 milioni di euro per aiutare i collaboratori delle strutture sportive di base, che potrà essere aumentata se non fosse sufficiente “a soddisfare tutte le richieste che ci arriveranno”. Tali risorse andranno ad aiutare in particolare tutti quei collaboratori sportivi e personale che guadagnano meno di 10.000 euro lordi all’anno che non sono nè dipendenti, nè iscritti alla gestione separata dell’Inps”

(fonte e foto Tuttocampo.it)