30 Settembre 2020

IL DS DELLA FOLGORE RUBIERA, TAGLIAVINI: ‘UN TAVOLO CONDIVISO PER INIZIATIVE COMUNI’

In questo periodo di stop forzato dei campionati a causa dell’emergenza Coronavirus, le prospettive del calcio dei dilettanti appaiono ancora tutte da decifrare e nell’attesa di capire se e come proseguiranno i vari campionati, Fabrizio Tagliavini (nella foto) lancia degli spunti di riflessione. Il direttore sportivo della Folgore Rubiera San Fao ha riassunto le proprie impressioni in un apposito editoriale. “Per prima cosa, volevo ricordare che purtroppo in questi giorni sono prematuramente scomparsi due personaggi molto noti nel mondo del calcio dilettanti. Ci ha lasciati Wainer Guerreschi, conosciuto per essere stato allenatore e direttore sportivo di tante squadre tra cui Colorno e Viadana e se ne è andato anche Fabrizio Pelani, ex portiere e poi ds di Guastalla e Povigliese. La situazione generale ha fatto sì che queste notizie abbiano avuto poca diffusione: me ne dispiace, perchè entrambi hanno avuto un ruolo importantissimo nel nostro ambiente. In particolare, in alcune occasioni ho incontrato Guerreschi anche durante questo campionato e ogni volta è stato un piacere salutarlo. Per il resto, come ho detto nei giorni scorsi, da qui a metà aprile sarà ben difficile prevedere le sorti della stagione, ma adesso l’argomento principale che dovrebbe far discutere le società non riguarda il modo in cui terminare i campionati. Piuttosto, bisognerebbe pensare a come sarà la prossima annata agonistica. Sono anni che, per sola passione, mi occupo di programmare l’attività calcistica e per fare un minimo di programma è necessario fare un budget delle entrate, e credo che adesso ogni società non possa avere alcuna idea in merito entrate previste da settembre in avanti. La voce principale è rappresentata dalle sponsorizzazioni e dalla pubblicità di aziende “amiche” delle società sportive. Con l’aria che tira, e che purtroppo tirerà, credo che il sostegno verso il calcio sia l’ultimo pensiero di quasi tutti gli imprenditori. Cerchiamo quindi di capire come chiudere l’annata in corso senza danni economici e poi iniziamo un confronto serio, tra tutte le società della provincia e zone limitrofe: bisognerebbe creare un tavolo condiviso, per elaborare iniziative comuni che possano consentire di organizzare l’attività del prossimo anno. A tale proposito, lancio una prima idea e chiediamo a giocatori e allenatori di accettare una forte riduzione del rimborso spese. Tanto per intenderci, meno della metà rispetto a quello attuale. Apriamo il dibattito. Siamo gente di sport, e quindi è giusto parlare di campo e di risultati, anche per distogliere un po’ la mente, per quanto possibile, dall’emergenza sanitaria che in questo periodo affligge l’intera collettività. D’altro canto, indipendentemente dai verdetti che potranno scaturire da questa stagione è importante che l’anno prossimo le società riescano a iscriversi: non dimentichiamocelo!!! In merito all’immediato futuro, ripeto per l’ennesima volta che io, per ora, non mi schiero più di tanto a favore di una soluzione o dell’altra e chiedo invece che si ragioni con la testa sulle spalle. Se prolungano la stagione forse sarà possibile giocare, e se ci saranno le condizioni valuteremo al momento opportuno quali scelte fare nel concreto, ma dovremmo anche dare un po’ di fiducia ai nostri dirigenti federali e sperare che ci coinvolgano per fare le scelte migliori possibili. Di certo ogni decisione presa in merito a questa annata scontenterà un sacco di squadre, ma in fin dei conti il calcio è bello anche per questo”.