30 Settembre 2020

PIETRO DELOGU: ‘SE FACESSERO I TAMPONI NEI DILETTANTI LA STAGIONE SAREBBE GIA’ FINITA’

Interessante intervista realizzata dai colleghi di tzoone.com all’ex allenatore dell’Acri, Pietro Delogu (nella foto OttoeTrenta) a proposito del tema del momento. Questo quanto evidenziato dalla nostra redazione: «(…) Ad oggi i casi di positività sono maggiori tra atleti, staff ed addetti ai lavori del calcio professionistico, ma soltanto perché chi partecipa ai campionati minori non ha le stesse possibilità di verifica e controllo sanitario, altrimenti scopriremmo tantissime positività al virus, con conseguente quarantena di numerose società, e l’annata 2019/2020 sarebbe già ufficialmente conclusa ed archiviata. (…) Nei dilettanti credo la positività sia diffusa almeno come lo è nel ciclo produttivo quotidiano, se facessero il tampone agli atleti che giocano nei campionati minori, e come detto prima, tante squadre sarebbero out. Non sono uno scienziato del settore, ma anche chi lo è, non si sbilancia nel pronosticare il rischio che ci sarebbe qualora si dovesse riprendere l’attività agonistica. A mio avviso non si potrà riprendere a giocare prima di fine maggio. Considerando che la stagione agonistica (l’anno calcistico burocratico) finisce il 30 giugno, anche se si giocasse fino all’ultimo giorno utile, non vi sarebbe il tempo tecnico per terminare i campionati, che come sappiamo avrebbero play off e play out da portare a termine (in serie D ed Eccellenza anche fase play off nazionali). Mi aspetto una decisione sul fatto che i campionati non possano proseguire (…) la fine dei campionati si può decretare fondamentalmente in due modi principali;  azzerando la classifica ed annullando la stagione agonistica, o decretando la classifica attuale come finale, facendo solo la fase play-off e play-out come prevede il regolamento. Le carte federali, il regolamento e le noif, non sono chiarissime in che direzione agire in caso di straordinaria necessità come questo, sappiamo come in Italia tutto sia interpretabile, quindi ci sarà chi spingerà su una direzione e chi per l’altra. In entrambe le decisioni ci saranno morti e feriti, però credo che annullare del tutto la stagione, fra le due decisioni da prendere, sia quella meno equa. Non potremmo certo dire (per citarne alcune) a Benevento, Monza, Vicenza, Reggina, Mantova, Turris e Palermo, che sono ad un passo dal salto di categoria, che hanno speso tanto (e bene) denaro inutilmente (…) L’auspicio che si riprenda a giocare il prima possibile è anche mio, ma la vedo dura. Per quanto mi riguarda, la voglia di ripartire c’è, ma questa stagione è già archiviata, quindi ne parleremo quando il calcio si rimetterà in moto, sono certo le occasioni per ritornare in panchina seria non mancheranno».

(fonte sito Notiziario del Calcio)