2 Aprile 2020

CALCIO GIOVANILE: LA STORIA DI REBECCA E DEL SUO PREMIO FAIR PLAY

Al torneo Indoor di calcio a 5 categoria 2012, “Pulcini nei monti”, organizzato dal Progetto Montagna in memoria di Bruno Giambisi, ex allenatore del settore giovanile della società di Castelnovo Monti scomparso recentemente, durante la partita tra Bibbiano San Polo e Celtic Boys Pratina si è verificato un episodio che dovrebbe fare riflettere e che riconcilia con il calcio in tempi dove la violenza e la maleducazione, anche in ambito giovanile, la fa da padrona. Protagonista di questa storia Rebecca, portiere del Bibbiano San Polo, che ha ricevuto il premio fair play  con la motivazione raccontata direttamente dalla società sul proprio profilo Facebook e che riportiamo integralmente: ‘Verso la metà del primo tempo, vicino alla nostra area di rigore, i nostri avversari battono un fallo laterale, con le mani, indirizzando la palla verso la nostra porta. Il nostro portiere, Rebecca, una ragazzina che gioca con i maschietti, la tocca leggermente, senza che l’arbitro se ne avveda e, nonostante la palla sia poi entrata in porta e quindi si trattasse di un gol per i nostri avversari, l’arbitro fa ripetere il fallo laterale, non considerando il tocco del portiere. A questo punto Rebecca fa presente all’arbitro ed al nostro allenatore che, in effetti, lei ha toccato la palla dopo la rimessa e che quindi si trattava di gol valido per i nostri avversari, che così passano a condurre la partita per 1 a 0. La partita si è poi conclusa 3 – 3, ma poco ci importa, a questo punto, del risultato finale e ci fa estremamente piacere ed onore la sportività e l’onestà della nostra piccola Rebecca, cui gli organizzatori hanno poi deciso di attribuire il premio fair-play del torneo’.