25 Agosto 2019

IL GIOVANE CENTROCAMPISTA DELLA FOLGORE RUBIERA, LUGLI: ‘QUI SPERO DI CRESCERE’

La Folgore Rubiera San Fao, girone A di Eccellenza, dopo i primi tre pre – raduni si ritroverà venerdì 16 agosto per iniziare ufficialmente la nuova stagione. ‘Fin qui ho sempre giocato nell’universo del calcio giovanile e qui a Rubiera vivrò la mia prima esperienza agonistica tra gli adulti e sono curioso di vedere cosa sarò in grado di fare’. Sono parole di Federico Lugli (nella foto), centrocampista classe 2000 e tra i volti nuovi della Folgore Rubiera San Fao. ‘Oltre agli aspetti che riguardano il rendimento sul piano tecnico – agonistico sono atteso da un banco di prova anche sul piano caratteriale – prosegue Lugli –  visto che il nostro organico comprende molti elementi che hanno ben più esperienza rispetto a me. Quindi sarà interessante vedere come riuscirò a integrarmi all’interno del gruppo, e soprattutto come saprò applicare i preziosi consigli che i senatori della squadra daranno a noi giovani’.
Ci spiega il suo percorso calcistico?
‘Io sono nato a Modena dove tuttora vivo. I primi calci al pallone li ho dati nelle file della Don Monari, società parrocchiale che nella mia città rappresenta una tra le realtà più consolidate a livello di vivaio. A seguire, ho svolto la trafila giovanile all’interno di varie società: prima il Carpi, poi il Modena e in seguito il Sassuolo. Nella prima parte della passata stagione sono quindi tornato nelle file canarine, per disputare il campionato Juniores nazionale ed a gennaio mi sono trasferito al Parma dove ho giocato nel campionato Primavera fino al maggio scorso’.
Poi è arrivata la chiamata della Folgore Rubiera San Fao.
‘Il primo a prendere contatto con me è stato Andrea Ippolito, che peraltro mi aveva già cercato quando era il direttore sportivo della Solierese. Poi la scelta è anche legata ad altri fattori: qui a Rubiera, ho infatti il privilegio di potermi esprimere all’interno di una realtà calcistica prestigiosa e consolidata nel mondo del calcio dilettantistico. In più, il presente e il futuro della Folgore sono pienamente all’altezza del blasone societario e oltre al valore della prima squadra che la dirigenza ha costruito, spicca anche l’ottima collaborazione a livello giovanile con San Faustino e Atletico Bilbagno’.
Quali sono le sue caratteristiche? 
‘Secondo tutti gli allenatori che mi hanno diretto fin qui, sono un centrocampista duttile e in grado di adattarsi a svariate situazioni di gioco. Inoltre, negli anni scorsi mi sono addirittura adattato a giocare come terzino e non ho mai paura a mettermi a disposizione della squadra anche in ruoli che sulla carta non sembrano essermi congeniali. Ovviamente c’è sempre da imparare e sono qui pure per questo’.
 
Le sue prime impressioni dopo i primi tre pre – raduni? 
‘Le mie aspettative sono state pienamente confermate. All’interno del gruppo si respira un’aria di grande entusiasmo e fiducia e credo che lo spirito di squadra sia già su alti livelli. Questa rappresenta un’ottima notizia per tutta la Folgore Rubiera San Fao. Parlando invece di mister Semeraro, ritengo che gli allenatori come lui siano piuttosto rari nell’ambito dell’Eccellenza, perchè molto spesso tra i dilettanti si tende a privilegiare una manovra basata sui lanci lunghi, mentre lui al contrario predilige un paziente e ragionato gioco palla a terra. In poche parole Semeraro ha una concezione calcistica degna delle categorie superiori ed anche per questo motivo sono decisamente ottimista in merito alle nostre prospettive’.
 
Prospettive che saraanno… 
‘Il calendario non lo guardo perchè penso infatti che l’ordine cronologico delle partite abbia un’importanza relativa. Prima o poi bisogna confrontarsi con tutte le avversarie e dunque il nostro approccio alle varie partite non può essere influenzato dal fatto di affrontare prima una squadra piuttosto che un’altra. Confrontando la nostra compagine con gli altri organici, sono convinto che la Folgore Rubiera San Fao abbia le caratteristiche necessarie per stare costantemente tra le prime 8 o 9 della classe. I pesanti infortuni di due centrocampisti come Bassoli e Spezzani sono oggettivamente due tegole pesanti, ma ciascuno di noi saprà impegnarsi al 120% per fronteggiare questi due lunghi forfait’.