25 Agosto 2019

GIANCARLO BRUINI: I MIEI PRIMI 30 ANNI DA DIRETTORE SPORTIVO AL ROLO

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Un grande traguardo quello raggiunto da Giancarlo Bruini (nella foto a sinistra insieme al presidente Vilson Poppi) che ha festeggiato il traguardo dei 30 anni da direttore sportivo e sempre al Rolo.

Bruini, quando è partito questa lungo matrimonio?

‘Ho iniziato nel 1989 e non mi sono ancora stancato e penso farò ancora qualche stagione’.

Si ricorda ancora quel giorno?

‘Il defunto presidente Remo Suini, presidente storico del Rolo, che mi invitò a chiudere la Juventus Club di Rolo per entrare a fare parte di questa gloriosa società nata nel 1926 e sempre iscritta nei campionati. Io ho accettato di svolgere questa attività di direttore sportivo che mi ha dato tante soddisfazioni. Consideriamo che il Rolo va ad iniziare suo ventesimo anno in Eccellenza su trenta. Un bottino più che gratificante per un paese di 4.000 anime’.

Poi il connubio con Vilson Poppi.

‘Da quando Vilson si è insediato nel 2001 qua a Rolo con la sua bellissima azienda siamo diventati dei grandi amici. E in questa attività sportiva ci accomunano tante cose ed è una convivenza davvero speciale’.

Che doti servono per fare il direttore sportivo?

‘Servono continuità ed entusiasmo. Ed anche una famiglia che accetti una situazione si lavoro di questo tipo che tiene impegnati tutta la stagione, ma che a volte viene anche gratificato dai risultati sul campo’.

C’è qualche giocatore che gli è rimasto nel cuore?

‘All’inizio nel 1989 cito due acquisti importanti, Massimo Cangiulli e Marco Grisendi. I primi due acquisti di questa società. Poi voglio citare anche Ennio Ruspaggiari e senza dimenticarsi di Max Martignoni, il bomber che nel Rolo vanta più di 180 presenze autore di 100 reti segnate con la maglia del Rolo’.

Trattative che ricorda con particolare piacere?

‘Varie. Ricordo Andrea Battini nel lontano 1995, di Andrea Valli, centrocampista, di Fabrizio Losi e di Francesco Graziano con la Bagnolese. Questi sono stati gli acquisti più titolati di questa società’.

E invece qualche trattativa importante sfumata all’ultimo?

‘Alcuni ne sono sfumati. Mi ricordo quando telefonati all’attaccante che ora è all’Udinese, Kevin Lasagna. Avevo il suo numero di cellulare e una mattina gli telefonai per ingaggiarlo e lui mi disse: mi dispiace ma penso di andare a disputare un campionato da professionista. E pochi giorni dopo lo trovai in sede al Carpi’.

Qualche aneddoto che ricorda ancora?

‘Un campionato dove arrivammo primi in tre squadre: noi, il Guastalla e la Novese. Disputammo lo spareggio a Bagnolo dove purtroppo venimmo sconfitti per 2 a 0 dalla Novese. Questa fu sicuramente l’annata più folkloristica del calcio dilettantistico in quel di Rolo’.