20 Luglio 2019

IL PARADOSSO: TORNA AL TUO PAESE A FARE I KEBAB E’ COME DIRE A UN TEDESCO VAI A FARE I CRAUTI

‘Torna al tuo paese a fare i kebab’ non è un insulto razzista. Ricordatevi questa frase perchè se vi dovesse capitare in futuro potete sempre fare ricorso alla Corte Sportiva di Appello Territoriale che così ha deciso dopo un contro ricorso presentato dal Lesignano, Seconda Categoria girone D, per la squalifica di dieci giornate a un suo giocatore poi annullata. ‘Motivi della decisione: l’art.11 del CGS recita che ‘costituisce comportamento discriminatorio… ogni condotta che comporta offesa… per motivi di razza, colore ecc… . Poiché nell’espressione usata dal calciatore  (come ricavabile dal rapporto dell’arbitro) si rileva che l’offesa consiste solo nelle parole ‘ testa di cazzo’, mentre nell’espressione ‘torna al tuo paese a fare i kebab’ non si ravvisa alcuna offesa che possa costituire comportamento discriminatorio per motivi di razza; per questo la Corte ritiene non applicabile i commi 1 e 2 dell’art 11 del CGS. Infatti in altre espressioni gergali simili a questa che qui ci occupa tipo ‘mangia crauti rivolta ad un tedesco’, o in ‘romanesco va a magna il sapone’ rivolta ad un terzo, non si ravvedono espressioni tali da contrassegnare un comportamento discriminatorio e razzista. La Corte Sportiva d’Appello Territoriale dell’Emilia-Romagna accoglie il ricorso e annulla la squalifica a 10 giornate e ne dispone la riduzione alla pena edittale di due giornate per l’espulsione del giocatore dal campo di gara’.